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domenica 15 settembre 2019

Attualità sabato 04 maggio 2019 ore 13:04

Ecco perché è importante lavarsi le mani

Foto di repertorio

In occasione della Giornata mondiale del lavaggio delle mani, l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha promosso una serie di iniziative di prevenzione



PIOMBINO — Sabato 4 Maggio nei presidi dell’Azienda Usl Toscana nord ovest si sono svolte iniziative informative rivolte alla cittadinanza ed al personale sanitario per promuovere al meglio la Giornata mondiale del lavaggio delle mani, indetta dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la prevenzione delle infezioni e della sepsi.

Secondo l’Oms, 1 paziente su 10 è esposto ad un'infezione evitabile mentre riceve cure. Le infezioni associate all'assistenza sanitaria sono un problema in tutti i paesi e possono portare a disabilità, resistenza agli antibiotici, aumento della mortalità e della morbilità nelle strutture di degenza. La prevenzione e il controllo delle infezioni, inclusa l'igiene delle mani, è fondamentale, poiché è un approccio pratico e basato su evidenze che ha un impatto dimostrato a tutti i livelli del sistema sanitario per garantire elevati standard di qualità dei servizi e sicurezza dei pazienti.

In particolare negli ospedali e nelle sedi dei distretti di tutti gli ambiti territoriali dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, oltre all’affissione di manifesti ed alla distribuzione di materiale informativo, nel corso di questa giornata sono state fornite dimostrazioni pratiche, anche in alcuni reparti ospedalieri, per evidenziare che le cure pulite sono nelle nostre mani.

Alcune indicazioni? Fra le azioni da intraprendere da parte degli operatori sanitari, ci sono appunto tutte quelle legate ad un accurato lavaggio delle mani con acqua e sapone o con gel idroalcolico, in particolare nei 5 momenti fondamentali nella cura: prima del contatto con il paziente; prima di una manovra asettica; dopo aver maneggiato un liquido biologico ed essersi tolti i guanti; dopo il contatto con il paziente o nelle sue immediate vicinanze; dopo il contatto con coloro che stanno attorno al paziente, anche in assenza di un contatto diretto con lui. E tutto questo per proteggere il paziente da germi patogeni presenti sulle proprie mani o nell'ambiente. Gli stessi pazienti e familiari possono dare un contributo fondamentale, impegnandosi a loro volta nel tenere le proprie mani pulite, nel verificare che chiunque si avvicini ad una persona malata si lavi adeguatamente le mani prima di entrarvi in contatto, nell’evitare il contatto quando si è affetti da malattie infettive che se per una persona in buona salute possono apparire lievi, come un raffreddore o un’influenza, possono in realtà risultare letali per un paziente fragile.



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