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martedì 24 aprile 2018

Attualità giovedì 11 gennaio 2018 ore 18:16

Emergenza abitativa,il Comune impegna 150mila euro

Previsti contributi alla locazione, contenimento degli sfratti per morosità incolpevole, accoglienza temporanea e occasionale



PIOMBINO — Il Comune di Piombino, assessorato alle politiche sociali, ha stanziato con una delibera di giunta la somma di 150.000 euro per sostenere i programmi di contrasto all'emergenza abitativa sul proprio territorio comunale nel 2018.

Una risorsa che deriva in gran parte da risorse proprie del Comune, con 120.000 euro provenienti dai contributi comunali per l'integrazione dei canoni di locazione, dal contributo di 25.000 euro di Fondazione Livorno per la realizzazione del progetto di Housing sociale, e di altri 5.000 euro derivanti dal cinque per mille assicurato dai cittadini in favore degli interventi sociali del Comune. Queste risorse si integreranno con i fondi regionali per l'integrazione agli affitti, con quelli statali per il contrasto all'esecutività degli sfratti e alle eventuali ulteriori risorse provenienti da enti, istituzioni e altre organizzazioni.

“Per il momento sul territorio non si riscontrano significativi segnali di ripresa della crisi socio economica – afferma l'assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi - le situazioni di bisogno, relative in particolare al soddisfacimento di un bene primario come quello dell'abitazione, sono ancora in aumento, le misure e le risorse messe a disposizione dalla Stato e dalla Regione sono insufficienti a un efficace contenimento delle situazioni di difficoltà ed emergenza abitativa. L'obiettivo è quello di garantire alle famiglie opportunità di recupero della propria autonomia, identità e partecipazione alla crescita della qualità sociale della comunità”.

Nel 2017 il Comune aveva stanziato a inizio anno una cifra inferiore, 110mila euro, che erano stati integrati però a luglio con ulteriori 56mila euro.

I canali attraverso i quale l'amministrazione comunale agisce per contrastare le situazioni di difficoltà sono diversi. Da una parte l'accoglienza occasionale presso strutture ricettive del territorio per i casi di vera e propria emergenza.
Dall'altra gli aiuti per gli affitti, che si possono concretizzare secondo formule diverse: contributi una-tantum di sostegno alla locazione finalizzati a stipulare nuovi contratti nel mercato privato, per persone e nuclei in condizioni di incapacità economica a sostenere la spesa d'accesso all'affitto di un appartamento ma con capacità di sostenere affitti contenuti; accompagnamento, parziale o totale, nella locazione attraverso contributi mensili per la durata massima di due anni per famiglie con reddito molto limitato o nullo; sostegno alla prosecuzione del rapporto di locazione attraverso la concessione di contributi straordinari finalizzati a recuperare la morosità per evitare eventuali sfratti; sostegno all'integrazione del canone sulla base dei bandi pubblicati annualmente dal Comune; erogazione di contributi per il contrasto all'esecutività degli sfratti per morosità incolpevole, con risorse statali ripartite dalla Regione; sostegno alle spese di utenza e condominali per evitare contenzioni a carico dei proprietari.

Sul fronte delle politiche abitative, è ancora in pubblicazione fino al prossimo 15 gennaio, il bando per la formazione di una nuova graduatoria per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.



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