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lunedì 26 agosto 2019

Lavoro martedì 09 luglio 2019 ore 10:41

Anche Usb a Roma, "non ci fidiamo più di promesse"

Sventolano anche le bandiere dell'Unione sindacale di base alle porte del Ministero dello Sviluppo economico in attesa di risposte per Piombino



PIOMBINO — Ci sarà l'Unione sindacale di base con le sue bandiere a manifestare alle porte del Ministero dello Sviluppo economico in concomitanza dell'incontro previsto tra sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Ugl, rappresentanti Jsw, Comune di Piombino, Regione Toscana, Autorità di sistema portuale e Ministero del Lavoro.

Nei giorni scorsi anche il Camping Cig aveva annunciato la presenza di una sua delegazione davanti al Mise (leggi qui l'articolo correlato).

"Con noi oltre gli operai di Piombino ci sarà anche Taranto con la sua vertenza per ribadire il nostro messaggio. - hanno annunciato - Il problema della siderurgia è italiano non localizzato in determinate aree, senza l'acciaio non esiste un paese che può reggere alle economie e contare nel mondo. Ribadiamo al Governo e al Ministro che loro devono garantire la produzione in Piombino, tramite interventi, investimenti sul territorio, vogliamo la verità su Jindal e il suo piano industriale che al momento ancora nessuno conosce". 

Diverse le domande a cui l'Usb chiede risposte: "I forni elettrici si fanno? E se si quanti 1, 2 o 3? L'occupazione sarà mantenuta? Quando vedremo i primi interventi di bonifica? Gli ammortizzatori sociali saranno rinnovati e ampliati fino al raggiungimento del piano industriale? Vogliamo risposte serie da entrambe le parti, Governo e Azienda. Non ci fidiamo più di promesse ma vogliamo i fatti".

In merito alla lavorazione dell'acciaio al piombino, l'Usb non è d'accordo con il consigliere regionale con delega al lavoro Gianfranco Simoncini che nel recente incontro il Regione ha espresso l'auspicio che i risultati del monitoraggio siano positivi anche per quanto riguarda la produzione, in modo da poter dare l'avvio all'iter autorizzativo per l'avvio a regime delle nuove linee produttive (leggi qui l'articolo correlato).

"La soluzione è fare investimenti per avere impianti moderni cosi da non avere rischi di contaminazione e danni sugli operai", hanno concluso dall'Usb.



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