QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 3° 
Domani -2°6° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
domenica 16 dicembre 2018

Attualità domenica 02 settembre 2018 ore 07:00

La leggenda di San Cerbone

Su #tuttoPIOMBINO Gordiano Lupi ripercorre la leggenda di San Cerbone e la suggestiva tradizionale luminaria a Baratti



PIOMBINO — La leggenda di San Cerbone è la più interessante del periodo antico, racconta di un uomo in fuga dall’Africa insieme a San Regolo per sfuggire alle persecuzioni dei Vandali. Totila era un gran persecutore di vescovi, prima fece uccidere Regolo, poi si mise sulle tracce di Cerboneche era stato eletto vescovo a Populonia. Dopo che le sue truppe lo ebbero catturato, ordinò che Cerbone fosse dato in pasto a un orso gigantesco e feroce, ma il bestione invece di sbranare il sant’uomo si inginocchiò mansueto ai suoi piedi. Ecco perché l’orso è diventato il simbolo di San Cerbone che in vecchiaia si spostò da Populonia all’Isola d’Elba, dove condusse un’esistenza di preghiera e penitenza in un romitorio tra Poggio e Marciana.

Quando Cerbone sentì vicina la morte chiese di essere seppellito a Populonia, nonostante i chierici fossero di parere contrario. Infatti truppe longobarde circondavano la zona e potevano attaccare le loro navi, ma il santo prima di morire convinse i suoi uomini che ce l’avrebbero fatta. 

La cosa miracolosa fu che la traversata venne effettuata in mezzo a un mare in tempesta che però si placava sulla prua della nave e lasciava passare le spoglie di Cerbone. Tutto accadde nel 575 d. C.. La nave con le spoglie mortali del santo era accompagnata da una flotta di altre quaranta imbarcazioni illuminate a festa e con issato il gran pavese. A Baratti le reliquie del santo erano attese e la spiaggia era stata segnata da terra con torce e fuochi. 

San Cerbone ebbe la giusta sepoltura, mentre la nave che aveva portato le sue spoglie a Baratti faceva in tempo a rientrare all’Elba e a salvarsi dai longobardi. Ancora oggi il 10 Ottobre si festeggia San Cerbone con una suggestiva luminaria che viene organizzata nella stupenda cornice del Golfo di Baratti. 

La festa di San Cerbone era una tradizione piombinese da tempo perduta e che un gruppo di meritori volontari ha fatto risorgere nei primi anni Duemila. Fa parte della tradizione anche la benedizione dei panini che vengono divisi tra i partecipanti alla rievocazione storica. 

L’unica variante è l’anticipazione della ricorrenza a settembre per ovvi motivi turistici e di clima. Nella zona dove le spoglie di San Cerbone furono sbarcate adesso sorge una fonte (detta di San Cerbone) e una piccola cappella dedicata al santo. Le reliquie di San Cerbone sono conservate nel Museo Guardi nel Chiostro della Concattedrale di Sant’Antimo. La leggenda di San Cerbone ce la tramanda Gregorio Magno nei suoi Dialogi al capitolo III, 11-12.

Brano tratto da Piombino Leggendaria

Gordiano Lupi
© Riproduzione riservata



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Lavoro