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domenica 25 settembre 2016

Attualità sabato 05 marzo 2016 ore 13:30

Legambiente interviene sulle discariche

Necessario che l'Amministrazione chiarisca i punti sospesi attorno all'ampliamento Asiu e a RImateria. Preoccupazione per l'aspetto ambientale

PIOMBINO — Si sta discutendo dell'ampliamento della discarica a Ischia di Crociano che dovrà accogliere i rifiuti speciali (industriali e non) presenti sul territorio e di un più vasto progetto di cui è incaricata la società Rimateria.

Parlando di discariche il tema principale, interviene Andriano Bruschi di Legambiente che argomenta sulla questione rifiuti guardando all'interesse dell'ambiente e della comunità.

"La priorità assoluta è l'enorme discarica abusiva presente dentro i confini dello stabilimento, - spiega - che genera inquinamento a non finire, cresciuta sotto gli occhi chiusi delle istituzioni pubbliche e della magistratura. Una enorme distesa di cumuli di rifiuti, altri sotto il piano di campagna, anche pericolosi, per decine di milioni di tonnellate. Ad ogni alito di vento si genera polvere pericolosa, soprattutto per chi abita nelle vicinanze, gli abitanti di Colmata, e continuamente si riversa, verso i fossi adiacenti, un'acqua tossica e puzzolente con incredibili quantità di metalli pesanti e idrocarburi, tra cui i pericolosissimi Naftalene e Benzo-a-Pirene".

L'ampliamento della discarica Asiu e il progetto Rimateria andrebbero dunque considerati come un atto volto al risanamento del territorio e in linea con l'economia virtuosa del riciclo dei materiali.

"Innanzitutto è strategico che partano le bonifiche! - prosegue Bruschi - Chiediamo alle istituzioni garanzie dei tempi e degli impegni finanziari per tutto il territorio da bonificare, compreso le aree su cui si potrebbero anticipare le bonifiche, senza aspettare la conclusione dell'iter progettuale e l'attuazione della messa in sicurezza dell'area SIN. Occorre che la disponibilità di volumi della discarica corrisponda alla necessità di smaltimento dei rifiuti. Per questo i rappresentanti delle istituzioni illustrino e garantiscano quali sono i canali finanziari, in tempi rapidi, anche per le aree, da bonificare, contigue alla discarica, in gestione a Rimateria".

Inoltre, si chiede alle amministrazioni di chiarire la provenienza dei finanziamenti per questo pezzo di bonifica, la quantità di amianto compatto presente dentro le fabbriche e nel territorio per giustificare i volumi progettuali e soprattutto impegnarsi politicamente a non prendere da fuori altri rifiuti. 

"Gli spazi di una discarica sono preziosi, per cui le stime della presenza deve corrispondere agli spazi dedicati, con la consapevolezza che per altre tipologie di speciali e speciali pericolosi da stabilizzare occorreranno ben altri volumi di discarica. e si conclude - Avanziamo dubbi anche per l'aspetto ambientale a causa della prossimità di abitazioni a poche centinaia di metri e per l'assenza nel progetto di attrezzature di corredo alla discarica come locali muniti di idonei sistemi di aspirazione/filtrazione per stoccaggio provvisorio o di emergenza".

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