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domenica 21 aprile 2019

Attualità giovedì 27 aprile 2017 ore 15:03

Novità per l'occupazione del suolo pubblico

Un nuovo regolamento che interessa soprattutto bar e ristoranti che sono chiamati a mettersi in regola entro 2 anni. Ecco le principali novità



PIOMBINO — E’ stato approvato in consiglio comunale il nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico, con arredi e altre strutture complementari a pubblici esercizi. A favore del nuovo regolamento, che andrà a sostituire il vecchio ormai scaduto, si sono espressi Pd e Sinistra per Piombino, contrari Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle, astenuti Ascolta Piombino e Un'altra Piombino.

L'obiettivo dell’amministrazione, come ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico Stefano Ferrini nella sua presentazione, è stato quello di favorire nuove opportunità commerciali, garantendo una fruizione pubblica degli spazi e una regolamentazione delle strutture.

“Rispetto al precedente regolamento abbiamo voluto tenere conto delle nuove esigenze, mettendo le attività in condizioni di rendere più produttivo il loro investimento. Allo stesso tempo ci interessa migliorare il decoro urbano provando a risolvere alcune criticità come quelle della qualità degli arredi. Si è trattato di un percorso lungo – ha sottolineato Ferrini – perché è stato necessario portare avanti un lavoro di condivisione e di ascolto con tutti i soggetti interessati e con le associazioni di categoria che hanno espresso parere favorevole”.

Occupazione del suolo pubblico. Il regolamento distingue per la prima volta gli spazi da destinare ai pubblici esercizi, come ristoranti e bar, dalle attività di vendita del settore alimentare e di produzione alimentare artigianale. Sulla base di questo, stabilisce che per i pubblici esercizi le aree in concessione non possono eccedere i 60 mq di suolo pubblico. In corso Vittorio Emanuele II, invece, le occupazioni di nuove attività potrà essere al massimo di 12 mq. Per le attività alimentari e di produzione alimentare artigianale le aree non possono eccedere invece i 20 mq, per le nuove attività in corso Vittorio Emanuele II i 5 mq. Obbligatorio inoltre mantenere il giusto spazio tra i gazebo e le occupazioni, prevedendo una corsia centrale di almeno 3 metri e un minimo di 4 metri in corso Italia. Nei centri storici lo spazio della carreggiata da lasciare libera dovrà essere sempre di 3 metri ma non deve essere necessariamente centrale. Un'altra novità è rappresentata dalla possibilità di posizionare eventuali tavoli e arredi anche in spazi non necessariamente prospicienti la propria attività, previa autorizzazione delle attività commerciali, dei proprietari dei fondi e dei privati che potrebbero essere interessati da questa nuova occupazione, lasciando pertanto maggiore flessibilità e soprattutto a favore di una collocazione delle aree più funzionali.

Le strutture e gli arredi. La sicurezza per le occupazioni sulla carreggiata sarà garantita dal rispetto delle seguenti condizioni minime e le aree occupate dovranno essere delimitate da paraventi modulari in metallo o vetro antinfortunistico e devono essere poste a una distanza di sicurezza dall'interno dell'area di sosta di 20 centimenti circa. Dal punto di vista del decoro, inoltre, i tavoli e le sedute da esporre dovranno essere solidi e decorosi, con materiali come ferro, legno naturale colorato o trattato, vimini o similari. Altri materiali saranno valutati di volta in volta. E' consentita, inoltre, l'installazione di oggetti tipo botti, lavagne, totem ecc al di fuori dell'area occupata, esclusivamente per una dimensione massima di 1 mq che sarà assoggettata al pagamento dell'occupazione di suolo pubblico.

Gli esercizi dovranno uniformarsi ai criteri del regolamento entro 2 anni dall'approvazione dell'atto di giunta relativo alla tassa di occupazione del suolo pubblico che ne disciplinerà modi tempi ed eventuali agevolazioni tariffarie. A monitorare questo passaggio e il rispetto del regolamento la Commissione tecnica che subentrerà alla conferenza dei servizi.



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