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mercoledì 21 agosto 2019

Lavoro giovedì 15 novembre 2018 ore 09:24

Aferpi, M5s al Mise ma resta alta la tensione

Foto di Movimento 5 Stelle (Facebook)

Dalla riunione la volontà del Governo di prolungare la durata degli ammortizzatori Aferpi. Non si smorza la tensione in attesa dell'incontro al Mise



PIOMBINO — I rappresentanti del Movimento 5 Stelle si sono incontrati con il vice capo di gabinetto al Ministero dello Sviluppo economico Giorgio Sorial per fare il punto della situazione sulla vicenda Aferpi. L'incontro si è svolto martedì 13 Novembre, dopo la nota dei pentastellati piombinesi che ha generato non poche polemiche e proteste da parte di lavoratori, sindacati e istituzioni (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"Dopo averci rassicurato sulla volontà del Governo di prolungare la durata degli ammortizzatori sociali di 12 mesi oltre i 13 già finanziati (tot.25), ha garantito che sarà attivato un monitoraggio efficace e costante sull'avanzamento del piano industriale di Jindal per verificare le effettive prospettive di sviluppo in termini occupazionali e produttivi. - hanno riferito i pentastellati in una nota - Il Governo ribadisce fermamente che l'obiettivo finale non è quello di mantenere i lavoratori in uno stato di incertezza perenne ma ridare loro dignità attraverso la ripresa del lavoro e la crescita economica. L'attuale Governo - hanno aggiunto - intende rimarcare l'assoluta differenza rispetto a quelli precedenti mirando ad anteporre l'interesse dei lavoratori e di tutti i cittadini di Piombino a quello della proprietà; questo non si ottiene firmando cambiali in bianco nei confronti di Jindal, ma verificando il rispetto degli impegni presi nelle linee guida al piano industriale".

Intanto nell'attesa dell'incontro previsto per venerdì 16 Novembre al Mise, i sindacati mercoledì 14 Novembre i sindacati hanno incontrato i lavoratori. Come deciso in assemblea per la giornata di giovedì 15 dalle 9 alle 17 presso il Consiglio di fabbrica e in portineria durante i cambi turno continuerà la consultazione per dare possibilità ai lavoratori di esprimere consenso favorevole o no all'apertura della cassa integrazione in deroga e accordo aziendale su ferie, formazione e rotazioni.

"I lavoratori siderurgici piombinesi non chiedono una cassa speciale perchè Piombino ha il fiocchino rosso. - hanno commentato dal Camping Cig - La chiedono perchè le Aree di Crisi Complessa, quella di Piombino come le altre, hanno il fiocco nero, il fiocco del tracollo della economia locale al di là di quanto avviene nel resto del Paese per la crisi economica generale. Un governo appena dignitoso non dovrebbe puntare alla pari dignità intesa come appiattimento al livello di povertà; dovrebbe avere l’ambizione di favorire il risollevamento delle zone come questa, con misure varie a favore non solo degli operai dell'industria, indotto compreso, ma anche degli altri settori e ceti cittadini colpiti dalla doppia crisi: quella generale e quella della siderurgia locale".

Di simile avviso l'Unione sindacale di base che in una nota ha ribadito come per i cassaintegrati non sia possibile nemmeno accedere a un finanziamento a rate per acquistare una lavatrice o coprire una spesa d'emergenza in famiglia. "La Cig è vitale", hanno detto, ricordando quanti lavoratori oggi 50enni oggi si trovano in questa situazione di incertezza.

Di questo si era espresso in una nota anche il Partito locale di Rifondazione Comunista. "I lavoratori devono stare tutti meglio, non tutti peggio. - hanno scritto in una nota affidata ai social - Ci sorprende la sorpresa del M5s sugli ammortizzatori sociali, sorpresa che non li ha colti quando non erano al Governo chissà perché. Il M5s si attrezzi e con i loro ministri facciano pressione affinché questa fabbrica riprenda a funzionare bene ed a produrre acciaio, dato che non lo stanno facendo esattamente come i loro predecessori. Salvini non diceva di nazionalizzare? Benissimo, allora lo faccia".

Sulla questione ammortizzatori Aferpi si è espresso anche il sindaco di Piombino Massimo Giuliani che ha commentato aspramente il modus operandi dei 5 Stelle. Di questa mattina un post su Facebook del consigliere regionale Gianni Anselmi, ex sindaco di Piombino, che ha voluto ricordare che "gli operai e gli impiegati delle acciaierie di Piombino e dell’indotto sono stati sostenuti dalle istituzioni perché si riteneva quella vicenda, per la strategicità del settore interessato, il numero di addetti coinvolti e le implicazioni territoriali complesse legate alla riconversione dell’area, meritevole di un impegno pubblico".

A chiudere il cerchio una nota dei rappresentanti toscani del M5s al Governo in cui assicurano un preciso e dettagliato iter per verificare gli sviluppi del piano Jindal.

“Il Governo del cambiamento – hanno detto i deputati del Movimento 5 Stelle – si trova oggi ad affrontare numerose crisi aziendali ereditate dal passato, alle quali stiamo rispondendo sempre col medesimo impegno e un’attenzione rivolta, in primis, alle persone. Ecco perché, anche nel caso dell’azienda Aferpi di Piombino, l’atteggiamento del Governo è il medesimo. Siamo sempre stati presenti nell’area di crisi e ci siamo incontrati già varie volte con azienda e parti sociali per giungere a una soluzione. - e hanno concluso - Venerdì ci sarà un nuovo incontro al Mise per giungere a un accordo utile a famiglie e impresa”.



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