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Politica giovedì 06 luglio 2017 ore 15:40

"Fare il possibile per ottenere la deroga"

Per Lega Nord la possibile chiusura del Punto nascita è inaccettabile e firmano un atto per chiedere in Regione di calcare la mano



PIOMBINO — “Non possiamo che unirci alle preoccupazioni dei cittadini e dell’amministrazione piombinese in merito alla sempre più probabile chiusura del reparto maternità del locale nosocomio”. Così Manuel Vescovi ed Elena Vizzotto, rispettivamente capogruppo in consiglio regionale e segretario per la zona Piombino-Val di Cornia della Lega Nord, si sono uniti alla preoccupazione per la possibile chiusura del Punto nascita all'ospedale Villamarina di Piombino.

“Un servizio ospedaliero che è ovviamente importante per la città ed il territorio circostante, considerando anche la distanza da altre strutture pubbliche, come ad esempio, quella di Cecina. Vi sono tutta una serie di reali fattori che ci portano a ribadire la necessità che il predetto reparto non venga azzerato”, proseguono gli esponenti leghisti chiedendo all'assessora regionale Stefania Saccardi di fare il possibile per ottenere una deroga da parte del Ministero della Salute (leggi l'articolo correlato).

“La burocrazia, una volta tanto verifichi l’effettiva realtà delle cose, prendendo coscienza di una problematica che rischia di creare grosse e motivate apprensioni alla collettività piombinese". Per questo Lega Nord ha deciso di predisporre un apposito atto in cui chiede "a chi di dovere d'intervenire presso gli organi competenti con lo scopo di rivedere un’improvvida decisione che, pare, essere già stata presa”.



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