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Attualità venerdì 30 dicembre 2016 ore 09:53

Tipiche e di qualità, stop alle sagre selvagge

Foto di repertorio

Con il nuovo regolamento promosso dall'assessore Ferrini, un primo giro di vite sperimentale per l'organizzazione di sagre e feste



PIOMBINO — E' stato approvato dal consiglio comunale del 16 dicembre scorso il regolamento per la disciplina di sagre e feste temporanee che va a sostituire quello precedente del 2011. Il regolamento è stato votato con i pareri favorevoli di Pd e Spirito Libero, contrario invece Movimento 5 Stelle, unico gruppo delle minoranze presente in consiglio al momento della votazione.

Nel testo sono contenute le norme che disciplinano le modalità di predisposizione del calendario-programma annuale delle manifestazioni ricorrenti, caratterizzate da attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande. Una modifica molto attesa da chi organizza gli stessi eventi, associazioni di categoria, quartieri e i gruppi politici affinché fosse messa a punto un'integrazione con il mondo del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura e della ristorazione. 

Cn questo nuovo documento si rivedono i giorni e i requisiti specifici basati anche sulla qualità, legame con il territorio e tradizione, non fermandosi così come nel vecchio regolamento alla sola storicità.

"Si passa insomma da un regolamento dove l'unico criterio per la selezione era la storicità dell'iniziativa, al nuovo in cui tale dato peserà mediamente solo per il 10 per cento, con la possibilità quindi anche per i nuovi proponenti di entrare a far parte del programma annuale", ha spiegato l'assessore allo sviluppo economico Stefano Ferrini.

Scendendo nello specifico, nel regolamento si parte con la distinzione netta tra sagra e festa. La prima è una manifestazione che ha ad oggetto prodotti o ricette legate in modo inequivocabile al territorio e che lo rappresentano nella connotazione più vicina alla tradizione. Per essere ammessa nel calendario annuale, la sagra deve pertanto vere come oggetto un prodotto o piatto richiamato nella denominazione della sagra stessa, caratteristico della Val di Cornia che deve caratterizzare, per almeno il 60 per cento, il menu della sagra stessa.

Per le feste, manifestazioni di carattere politico, religioso, sindacale, ricreativo, culturale, interculturale e sportivo con finalità di volontariato, possono essere ammesse nel calendario solo se il programma prevede almeno un evento legato alla promozione dell'attività oggetto della festa stessa, e non devono limitarsi esclusivamente ad attività di somministrazione di alimenti e bevande. Tutti i soggetti inoltre sono obbligati a presentare un rendiconto economico e finanziario entro 30 giorni dalla fine della manifestazione, e anche questo rappresenta una novità rispetto al passato. Altre novità riguardano la durata delle manifestazioni: nei mesi estivi (giugno, luglio, agosto) la durata massima di una festa e di una sagra, è fissata in 10 giorni. La stessa può essere prorogata fino a 15 giorni nel caso in cui si svolga per almeno il 60 per cento dei giorni al di fuori di tale periodo. In tutti gli altri mesi, la durata massima è comunque fissata in 15 giorni. Nel corso dell'anno un soggetto può organizzare fino a un massimo di 45 giorni tra sagre e/o feste. Oltre al limite complessivo di 135 giorni-anno, lo svolgimento di sagre e feste non deve comunque superare i 35 giorni mensili nel periodo compreso tra giugno, luglio ed agosto ad esclusione
delle feste o sagre della durata di un giorno. Non è consentita inoltre la sovrapposizione di manifestazioni all'interno della sola area di Piombino centro e zone limitrofe, escluse le frazioni di
Riotorto, Populonia/Baratti.

“Sarà un anno di sperimentazione – ha concluso Ferrini - durante il quale, con gli organizzatori e con le forze presenti in Consiglio Comunale, ne monitoreremo insieme l'attuazione per capirne le possibili criticità e correggerle, sempre in quello spirito con cui siamo arrivati alla sua approvazione, al di là di come ciascuno poi ha votato".

Per le domande è necessario presentare la domanda in Comune tramite pec entro il 31 gennaio di ogni anno, utilizzando il modulo appositamente predisposto e pubblicato sul sito internet del Comune. Il calendario verrà pubblicato entro il 28 febbraio.



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