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domenica 22 luglio 2018

Attualità domenica 08 luglio 2018 ore 07:00

Ricordando Maribruna Toni

Maribruna Toni

Su #tuttoPIOMBINO Gordiano Lupi firma un ricordo dedicato a Maribruna Toni, riportando a galla pensieri, sogni e poesie



PIOMBINO — Cara Maribruna, sono vent’anni che non ci vediamo, ma di tanto in tanto mi vien voglia di scriverti, senza un motivo preciso, solo per avere conforto, per ricordare una frase, una parola, di quelle che sapevi dire così bene, sicura con gli altri, fragile con te stessa. 

Non ho mai smesso di leggere i tuoi libri, come se le poesie che hai lasciato potessero insegnarmi il mestiere di vivere, quel mestiere che in fondo mai hai imparato. E io, quando troppo spento sento il cuore, riprendo i voli, i sogni e le parole che rischiarano notti tenebrose e fan da guida per sentieri incerti. 

Ti sembrerà strano, ma ti conosco meglio adesso, perché ho imparato a decifrare metafore e assonanze, lasciandomi guidare dai tuoi scritti, vagando tra percorsi di contrasti fatti di luce, ebbri di colori. Rivedo dipinti formali e informali, ma sempre immagino il tuo volto, i tuoi occhi sereni, evanescente rifugio nella notte. Leggo forcelle di rami in croce, respiri di maree che intrecciavano conchiglie per bambine, assorto davanti al nostro mare, sfogliando le pagine del libro e ripensando alle tue brevi parole. 

Non volano più gabbiani anneriti nel cielo di Piombino da quando l’altoforno è spento. Avresti mai scritto poesia sul cielo azzurro, su questo mare chiazzato di ricordi, su cormorani che volano radenti, in piazza Bovio, accanto a ripide scogliere? 

Abbiamo costruito poesia su cieli grigi, sognato tramonti di fuoco sullo sfondo della grande acciaieria, vissuto giorni di polvere nera in cielo e vento di scirocco. Il nostro tempo si perdeva tra salmastro e carbone, mentre antiche littorine marroni divoravano binari perduti d’una linea in abbandono.

Cara Maribruna, son vent’anni che non ci vediamo, ma continuerò a scriverti, ogni volta che un poco mi sentirò mancare, so che mi risponderai con le parole scolpite nei libri che hai lasciato. Restano i quadri, restano i tuoi sogni, resta un ricordo di strada cittadina. E soprattutto il sogno d’un abbraccio.

Gordiano Lupi
© Riproduzione riservata



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