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lunedì 29 agosto 2016

Attualità venerdì 22 gennaio 2016 ore 14:15

Sei Toscana accelera sulla gestione dei rifiuti

L'obiettivo: il 70% di raccolta differenziata e il 50% di riciclo. Piombino inizia a ingranare la marcia: nel 2014 ha differenziato solo il 33,75%

PIOMBINO — Sei Toscana, il nuovo gestore dei rifiuti dell’ATO Toscana sud ha incontrato i cittadini di Piombino. Presenti all’incontro il sindaco Massimo Giuliani e l’assessore all’Ambiente Marco Chiarei che hanno fatto gli onori di casa e introdotto i contributi di Eros Organni amministratore delegato di Sei Tsocana, del direttore tecnico Sergio Trucco e del responsabile provinciale Giuseppe Tabani. Ad ascoltare una manciata di persone, nonostante il tema della gestione dei rifiuti sia un argomento molto dibattuto in città.

L’incontro ha aperto gli occhi sull’attuale situazione in fatto di raccolta differenziata dei rifiuti e del loro riciclo. I numeri, relativi al 2014, delineano una condizione abbastanza arretrata dati gli standard imposti dalla Regione Toscana e dalla Comunità Europea. Stiamo parlando di livelli minimi di raccolta differenziata: 33,75% Piombino, 35,5% Campiglia Marittima, 43,90% San Vincenzo, 32,17% Suvereto e 19,28% Sassetta. Sull’altro piatto della bilancia pesano gli obiettivi che impongono il 70% di raccolta differenziata entro il 2020 e il 50% di riciclo entro 2018.

Per questo Sei Toscana, che si occupa della gestione dei rifiuti in Val di Cornia dal primo novembre 2015, ha avviato una serie di incontri con la cittadinanza per delineare il futuro della raccolta dei rifiuti, dallo spazzamento alla raccolta differenziata fino allo smaltimento.

Quali misure sono previste per Piombino? Saranno migliorati i sistemi di raccolta domiciliare al Cotone e nel centro storico sull’esempio di quello promosso a Suvereto, mentre si aggiunge l’avvio di questa modalità anche ai Ghiaccioni. Borgate e condomini, invece, vedranno potenziate le postazioni di raccolta di prossimità con bidoni finalizzati alla differenziata con apertura a calotta. Stessa misura è prevista anche nel centro storico per far fronte alle esigente di commercianti e ristoratori. Nelle zone non densamente popolate, invece, si procederà alla raccolta stradale per concentrare il conferimento dei rifiuti.

Sul versante riciclo, la questione è più complessa dal momento che oggi hanno valore nel mercato solo carta e plastica. Per questo saranno avviate delle misure volte alla promozione del compostaggio per il recupero dei rifiuti organici. Considerando che l’obiettivo complessivo è ridurre il conferimento in discarica, le altre tipologie di rifiuti finirebbero negli inceneritori.

Novità in vista anche per la raccolta degli sfalci e delle potature che vedrà incrementata la raccolta, per gli oli esausti che potrebbero essere conferiti in bidoni raccolti fuori ai centri di grande distribuzione e per la raccolta di tessuti da buttare.

Sarà opportunamente promosso alla cittadinanza il servizio di raccolta a chiamata dei rifiuti ingombranti (al numero 800 127484) da conferire in discarica per far fronte a un problema ormai radicato in città. Più in generale, Sei Toscana ha l’intenzione di collaborare con i Comuni per identificare le discariche abusive e bonificare le aree. Sarà necessario anche potenziare le strutture di raccolte; previste, oltre a quelle esistenti, nuove realizzazioni a Fiorentina, Suvereto e Sassetta.

Questa complessa operazione comporterà certamente cambiamenti anche per i costi in bolletta; certo è che andranno visti all’interno di un quadro di sostenibilità da condividere con i Comuni. Inoltre, quando la normativa sarà chiara addirittura si potranno pensare a incentivi o premi per chi fa meglio la raccolta differenziata. 

Dina Maria Laurenzi
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