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lunedì 18 novembre 2019

Attualità sabato 28 settembre 2019 ore 08:57

Rimateria, quella firma di Pellati non convince

Il Comitato: “A poco a poco stanno venendo al pettine tutte le questioni che denunciavamo e insieme le promesse elettorali per ora non mantenute”



PIOMBINO — Rimateria ha inviato nuove integrazioni al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che il Nucleo di Valutazione Regionale sta analizzando. Avendo acquisito tale documentazione la riunione conclusiva in cui il NURV dirà si o no al progetto potrebbe essere convocata a giorni. Questo è il quadro fatto dal Comitato Salute Pubblica alla luce dei nuovi sviluppi sulla questione Rimateria (leggi qui sotto l’articolo correlato).

“Il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale ha subito continue sospensioni: ogni volta che i tecnici Regionali o i vari Enti Statali evidenziavano delle criticità nel progetto, Rimateria chiedeva di potere produrre nuovi documenti integrativi che non hanno mai cambiato il progetto, hanno fatto solo piccoli aggiustamenti ed esposto le stesse tesi in modo diverso. Mentre le precedenti integrazioni erano firmate dal direttore generale di Rimateria, oggi i documenti che chiedono l’aumento dei volumi fino a 2.850.000 metri cubi sono firmati dal nuovo presidente Francesco Pellati! Così il nuovo presidente proposto da Ferrari ha avallato la necessità del raddoppio della discarica, mentre sulla stampa il sindaco Ferrari affermava: ‘non un metro cubo in più di quelli fino ad oggi autorizzati!’. - ha ricostruito il Comitato in una nota - Il presidente da lui scelto ha fatto tutt’altro, ma avrebbe potuto non firmare questi documenti? Secondo noi assolutamente si! Invece appena nominato ha firmato ed inviato le integrazioni che giustificano un aumento del volume della discarica per circa tre milioni di metri cubi”.

Per il Comitato il sindaco di Piombino ha fatto degli errori: ha detto che il progetto alternativo doveva essere ancora pensato e approfondito, non ha dato a Pellati il mandato di chiudere la discarica, non ha dato nuove indicazioni al liquidatore Asiu prima dell’approvazione del bilancio 2018.

“In uno dei documenti presentati a integrazione da Rimateria, - hanno aggiunto - tre avvocati ed un ingegnere dichiarano che Colmata e Montegemoli non sono centri abitati. Le motivazioni che portano sono del tutto confutabili.  Colmata e Montegemoli sono già oggi riconosciuti dal Regolamento Urbanistico come centri abitati e lo sono anche per il codice della strada! Colmata che inizia dalle Terre Rosse e si sviluppa lungo la strada omonima fino alla SP40 ha più di 25 fabbricati e possiede già tutte le altre caratteristiche richieste. Solo su una cosa Rimateria ha purtroppo ragione su questo argomento: ad oggi non esistono delibere della Giunta Comunale, necessarie per la definizione e delimitazione come centri abitati ai sensi del codice della strada di Colmata e Montegemoli”.

“A poco a poco stanno venendo al pettine tutte le questioni che denunciavamo da tempo e insieme le promesse elettorali per ora non mantenute. - hanno concluso - Il dottor Pellati ha firmato un atto di fondamentale importanza il giorno successivo il suo insediamento: da questo si vede qual è la vera portata degli interessi in campo. Il presidente di Rimateria nominato da Ferrari ha sostenuto con i documenti inviati in Regione la possibilità di costruire una mega discarica su una palude, vicino ai fossi ed al fiume, a due passi dal mare, dentro un Sin da bonificare dove non possono essere portati altri rifiuti e accanto alle abitazioni di Colmata e Montegemoli, tutto questo è inaccettabile”.



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