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giovedì 05 dicembre 2019

Politica giovedì 25 ottobre 2018 ore 16:46

"Su Rimateria così non va bene, ora di scegliere"

Andrea Fanetti e Massarri di Spirito Libero

Ai 5 Stelle l'invito a sollecitare il Governo sui 50 milioni per le bonifiche. Per la lista, però, si apre la possibilità referendum



PIOMBINO — Era stato proprio Spirito Libero a proporre una via mediata per riaprire il dialogo e ascoltare le ragioni del Comitato Salute Pubblica e il Comitato Pro Referendum contro il progetto Rimateria. A distanza di un mese e a pochi giorni della nuova manifestazione di protesta, la lista civica inizia a prendere una posizione.

"Un mese fa ci dichiaravamo convinti che alla paura generata dal futuro della discarica occorresse offrire una risposta concreta, sia aprendo al dialogo col Comitato Promotore del referendum, sia e soprattutto attivandosi sul fronte governativo e sulle varie proprietà coinvolte per bonificare tutte le aree industriali e per smaltire poi correttamente i residui del ciclo produttivo siderurgico. Per questa missione ci davamo un tempo massimo di due mesi. Ma oggi, a distanza di un mese, con altrettanta determinazione dobbiamo esprimerci su quanto è avvenuto nel frattempo, cominciando dal ribadire con estrema coerenza la posizione di fondo di Spirito Libero, ossia che noi i rifiuti da fuori non li vogliamo".

"Pur ribadendo il nostro sostegno al progetto Rimateria, inteso cioè il metterla in condizione di portare a termine la missione per cui è appunto nata, ovvero senza alcuna necessità di importare rifiuti da fuori bensì tramite le bonifiche dell’esistente ed il futuro conferimento degli scarti produttivi Jsw Goup, denunciamo però una governance di Rimateria che assolutamente non va: quelle nostre preoccupazioni e paure per le opacità, infatti, non possono di certo venir attenuate dalla notizia della vendita del 30 per cento di azioni a un privato già oggetto di attenzioni da parte della Distrettuale Antimafia di Roma e che è accompagnato da consistenti voci di possibili coinvolgimenti in altre situazioni poco chiare", hanno spiegato in una nota.

"Nel documento di Settembre - hanno ricordato - auspicavamo inoltre che Comune, Comitato e cittadini contrari all’importazione dei rifiuti marciassero insieme affinché il nuovo governo, preso atto che quelli precedenti non vi erano palesemente riusciti, destinasse da subito i famosi 50 milioni dell’Accordo di Programma per rimuovere i cumuli già presenti e farli smaltire in Rimateria. Anziché preoccuparsi dei destini e delle prerogative della nostra lista e del vicesindaco che esprimiamo, sarebbe bene per il nostro territorio che il Movimento 5 stelle abbandonasse la facile propaganda (riferendosi alla richiesta di dissimisioni di Ferrini, ndr) e relativa speculazione politica e si attivasse piuttosto assieme alla Lega, loro alleata di Governo, per dare finalmente a Rimateria quei benedetti soldi per fare le bonifiche ed eliminare così la necessità di far venire rifiuti da fuori: al Ministero che deve destinare quelle risorse per le bonifiche, infatti, oramai non c’è più qualcuno contro cui inveire e lanciare strali, ci sono loro".

"Da parte nostra, - hanno aggiunto - come avevamo promesso in settembre, abbiamo nel frattempo incontrato il Comitato e ci stiamo spendendo affinché la nuova proprietà Jsw si impegni formalmente a conferire i residui delle produzioni siderurgiche. Ma alla luce di tutti questi avvenimenti intervenuti nel frattempo, soprattutto della suddetta vendita del 30 per cento e degli sviluppi nella governance di Rimateria, rispetto ad allora siamo ancor più convinti dell’opportunità che venga data voce ai cittadini, che il Consiglio li chiami cioè ad esprimersi indipendentemente da quanto dovrà stabilire, in totale autonomia, la commissione tecnica sul referendum". 



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