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giovedì 21 marzo 2019

Politica lunedì 26 giugno 2017 ore 11:54

Sicurezza, adesso Ferrari ripresenta la mozione

Francesco Ferrai (Foto di archivio)

L'anno scorso la mozione era stata bocciata. Ferrari: "L’obiettivo è tornare a respirare quel senso di sicurezza oramai perso"



PIOMBINO — Furti in appartamenti, furti nelle auto parcheggiate e la sensazione di potersi più sentire sicuri nella propria città. "Ma la sicurezza non riguarda solamente i furti; sotto un profilo di rispetto della legalità, vanno menzionati i danneggiamenti, i deturpamenti, specie nel centro storico, la vendita di beni contraffatti, che peraltro mette a repentaglio l’equilibrio precario del commercio legale, l’accattonaggio, il più delle volte molesto ed insistente", così il consigliere comunale di Fratelli d'Italia-An Francesco Ferrari che proprio per questo motivo ha deciso di presentare una mozione, già bocciata dal consiglio comunale lo scorso anno, volta ad istituire un’associazione di volontari dediti all’osservazione del territorio.

"Ci sono persino casi di immobili di proprietà di privati da anni illegittimamente occupati da gruppi di senzatetto che ne hanno fatto il proprio alloggio, nell’ambito di un contesto di degrado che priva il legittimo proprietario del diritto di usare la cosa propria e condiziona anche il vicinato. E poi il capitolo profughi: non curando della condizione economica della città e del suo drammatico momento storico, al Comune di Piombino è stato chiesto di ospitarne centinaia senza che alcuno obiettasse. Anche la circostanza dell’elevato numero di migranti ha effetti sulla sicurezza urbana e sul decoro", ha aggiunto il consigliere Ferrari ricordando che la petizione sul tema della sicurezza promossa da Lega Nord ha raccolto più di 700 firme.

La soluzione? "Servirebbe maggiore responsabilità in chi ci amministra, anche localmente, con investimenti sul personale della Polizia Municipale e su telecamere posizionate in punti strategici, con una richiesta alla Prefettura di riduzione del numero di profughi ospitati nel nostro Comune e, più in generale, con la richiesta ferma di rispetto della legge". Intanto il consigliere di Fratelli d'Italia ha riproposta la mozione per "istituire un’associazione di volontari dediti all’osservazione del territorio i quali, gratuitamente e su base volontaristica, previa sottoscrizione di uno statuto e di un modello di adesione, in stretta collaborazione con Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, previa autorizzazione del Prefetto di Livorno, possano prestare attività di volontariato diurno e notturno, con finalità di solidarietà sociale nell’ambito della sicurezza urbana. Non si tratta di ronde, come alcuni pieni di pregiudizio politico hanno appellato, - ha specificato - bensì di gruppi di cittadini responsabili che sono consapevoli di dover sopperire ad una mancanza di controlli; sono cittadini a cui non viene dato potere di farsi giustizia da soli ma che anzi chiedono di assumersi un onere di vigilanza, pronti poi a chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, laddove necessario".



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