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venerdì 15 novembre 2019

Agenda Elettorale martedì 20 febbraio 2018 ore 18:06

Udc, Coppola vuole novità concrete da Calenda

Luigi Coppola

In vista dall'incontro in città che vede la partecipazione del ministro allo Sviluppo economico non basteranno promesse elettorali per Piombino



PIOMBINO — "Speriamo che il ministro Calenda porti notizie buone e concrete, non solo promesse utili fino al 5 Marzo". A dirlo è Luigi Coppola candidato al Senato collegio Toscana 2 per la lista Noi con l’Itala-UDC commentando l'appuntamento fissato col ministro e i candidati Pd (leggi qui sotto l'articolo correlato).

"D’altra parte siamo abituati a questi metodi, passando da un’elezione all’altra senza che arrivino soluzioni. - ha aggiunto - Verrebbe da chiedersi cos’ha fatto il governo in questi anni, tra piacevoli conversazioni e giochi delle parti in cui si continuava a recitare la pantomima del progetto credibile. Il sospetto è quello di aver voluto mantenere l’egemonia politica del territorio sulle spalle dei contribuenti, dirottando ingenti risorse pubbliche per navigare a vista, con un progetto bocciato fin da subito dal sistema creditizio e dai tecnici del settore, e con un imprenditore totalmente inesperto nel campo della siderurgia. Il tutto forse con lo scopo di guadagnare preziosi anni garantendo le poltrone a coloro che oggi vedono bene di defilarsi dal carro delle responsabilità, ma totalmente corresponsabili di una politica esclusivamente assistenzialistica. Già, perché a Piombino la parola lavoro è diventato solo un bonifico che fa riferimento ad un unico e solo datore di lavoro: l’Inps". 

Per Coppola non finisce qui. "La regia del prossimo film, di altissimo livello, mette sullo schermo uno dei più antichi giochi da tavola: il gioco dell’oca. Commissariamento, anni di solidarietà, vendita, cassa integrazione, ipotetico nuovo commissariamento, nuovi anni di cassa integrazione, nuove deroghe, decreti ad hoc, il tutto per allungare il brodo nell’immobilismo più totale. In questo contesto si alimentano le gelosie sociali da parte di un indotto spazzato via nel silenzio più assoluto, liberi professionisti, commercianti, artigiani e piccoli imprenditori costretti a subire la beffa del lavoro nero con sussidio a cui, ob torto collo, visti i bisogni concreti delle famiglie, si fa finta di non vedere".

Poi il messaggio diretto al ministro dello Sviluppo economico, affidandosi agli elettori per un cambio di rotta. "Si chieda Calenda, visto che parla a nome del Governo che in parte rappresenta, anche chi è il responsabile di questa bomba ecologica di quasi 1000 ettari di rifiuti interrati, di discariche nauseabonde a cielo aperto, di infiltrazioni ipoteticamente anche malavitose, di un territorio degradato con un appiattimento culturale e professionale di livello inquietante. Certamente ci dirà che Rebrab e Jindal nella trattativa di compravendita sono a buon punto, o che si persegue il nuovo commissariamento, o chissà che altro ancora. Tutto bene, tanto fra pochi giorni si vota ed il passato scompare tutto d’un botto, dimenticando i fallimenti certificati e sottoscritti".



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