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Attualità venerdì 12 agosto 2016 ore 17:17

Variante Aferpi con l'ok di Provincia e Regione

Foto d'archivio

Dalla conferenza dei servizi non è emerso nessun contrasto con la pianificazione provinciale e regionale. In Comune c'è approvata la delibera



PIOMBINO — Nessun contrasto tra il piano industriale Aferpi e i piani urbanistici di competenza provinciale e regionale (PTC e PIT). Questo l'esito della conferenza dei servizi che si è svolta lo scorso 8 agosto in Regione, relativa alla verifica e condivisione con Regione Toscana e Provincia di Livorno e con i competenti uffici del MIBACT, delle condizioni e prescrizioni per procedere all'adozione della variante e del masterplan delle aree industriali.

La definizione del nuovo assetto dello stabilimento di Piombino da parte di Aferpi presenta la necessità di adeguare gli strumenti urbanistici esistenti (Piano Strutturale d'Area, Regolamento Urbanistico e Piano Territoriale di Coordinamento provinciale, PIT della Regione Toscana) alle nuove necessità emerse da parte dell'azienda. Per ragioni di logistica e di competitività della produzione industriale, hanno fatto sapere dagli uffici comunali, Aferpi ha richiesto l'impegno di nuove aree per la realizzazione di infrastrutture a servizio dello stabilimento e la liberazione di altre.

Sulla base di quanto previsto dalla conferenza dei servizi regionale, per procedere con l'adozione della Variante non saranno necessari quindi né l'accordo di pianificazione né la conferenza di copianificazione, strumenti previsti dalla legislazione regionale in alcuni casi e che richiedono l'attivazione di procedure piuttosto complesse e lunghe.

Il Comune di Piombino potrà pertanto proseguire i lavori con la procedura ordinaria dell'approvazione della Variante al PS d'area e al RU. Per ufficializzare questo iter, la giunta municipale ha approvato venerdì 12 agosto una delibera di presa d'atto del percorso da attivare. Di qui al mese di ottobre sono previsti dunque ulteriori approfondimenti tecnici sul documento con il coinvolgimento di altri enti come RFI, Anas, Terna, Ato Toscana sud, Rimateria, Asiu, Snam, e sarà avviato un programma di iniziative e di incontri di confronto e di partecipazione per raccogliere idee, suggerimenti, proposte da valutare tecnicamente e politicamente, nell'auspicio di arrivare a una soluzione condivisa dalla cittadinanza.

Si tratta quindi di aprire una fase preliminare di informazione e coinvolgimento della cittadinanza che porti a far conoscere i contenuti della Variante e ad aprire un confronto partecipativo con tutti i soggetti interessati. I primi appuntamenti sono previsti per la prima metà di settembre, mentre ad ottobre si prevede un incontro pubblico aperto alla cittadinanza prima del passaggio in Consiglio comunale.



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