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Attualità giovedì 07 luglio 2016 ore 15:26

Reindustrializzazione e turismo, la città cambia

Da sinistra: il sindaco Massimo Giuliani, il dirigente del settore architetto Camilla Cerrina Feroni e l'assessore all'Urbanistica Carla Maestrini

Presentato il documento di indirizzo per la programmazione territoriale urbanistica 2016-2019. Così il Comune fa la sua parte per lo sviluppo



PIOMBINO — Da qui al 2019 la strada è lunga, ma le idee dell’Amministrazione sembrano chiare per quello che riguarda la pianificazione urbanistica. Gli indirizzi politici si stanno traducendo, infatti, in veri e propri documenti tecnici da mettere sul tavolo. E i piani sono tanti, proprio per rispondere alle plurali esigenze di una città che sta cercando di creare un futuro parallelo alle sorti della fabbrica.

E proprio dalle varianti Aferpi si è iniziato (leggi l’articolo consigliato) dal momento che nel nuovo masterplan si parla di dislocamento della fabbrica, permettendo così di ridisegnare lo skyline della città, soprattutto quello all’ingresso di Piombino. Per questo tutti gli attori, compresa la Soprintendenza, si ritroveranno l’8 agosto per valutare questo percorso.

Complessivamente, si stanno rileggendo le aree di contatto tra città, industria e porto. Questo avverrà attraverso una serie di varianti tutte ancora da costruire che danno seguito a molte previsioni fatte già nel piano approvato nel 2014, ma che aggiungono delle novità soprattutto in fatto di reindustrializzazione, diversificazione e turismo. Un passaggio che fa fronte anche alla necessità di adeguamento della strumentazione vigente dato il nuovo quadro normativo regionale.

I documenti prodotti rappresenteranno una vera e propria occasione oltre che per la città, proprio per quegli imprenditori che puntano su Piombino. Come spiegato dall’assessore Carla Maestrini, affiancata dall’architetto Camilla Cerrina Feroni, il percorso segue quanto già avviato con il piano Apea per le sorti di Colmata e la variante di Poggio all’Agnello. Un nuovo pacchetto di interventi potrebbe già riguardare una struttura ricettiva e servizi connessi in zona Castello ed ex asilo Pro Patria, interventi mirati per località Caldanelle e la realizzazione di un polo sportivo ai Ghiaccioni e in località Tolla.

Per quanto riguarda il turismo si va facendo strada la promozione e l’incentivazione dell’albergo diffuso come principale struttura ricettiva. Ma non saranno trascurate le richieste delle realtà turistiche esistenti nell’area comunale che hanno già presentato dei progetti che andranno ad aggiungersi alle previsioni di vendita del campeggio di Sant'Albinia.

Il lavoro, però, non si esaurisce qui. In agenda c’è il riavvio della pianificazione strategica che dovrebbe condurre all'avvio del procedimento del nuovo piano strutturale intercomunale entro giugno 2017, l’avvio di una campagna d’ascolto per la manutenzione e l’adeguamento del Regolamento Urbanistico e l’elaborazione di varianti che riguarderanno la riconversione della centrale Enel.

"Altro che immobilismo, - ha sottolineato il sindaco Massimo Giuliani - abbiamo avvertito la necessità di un cambio di passo". "Vogliamo dare l'opportunità a chi vuole investire nel territorio di farlo nel miglior modo possibile. - ha fatto eco l'assessore allo Sviluppo Economico Stefano Ferrini - Il Comune così ha fatto la sua parte". "Un'occasione per ripensare la città", ha chiosato l'assessore Maestrini, ringraziando l'ufficio di riferimento e la giunta per il grande lavoro svolto e le grandi aspettative che ha generato.

Dina Maria Laurenzi
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