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lunedì 09 dicembre 2019

Politica mercoledì 02 ottobre 2019 ore 16:55

“Quello di Ferrari è un atto di indirizzo”

Pd: “Ci pare giusto sottolineare che la procedura urbanistica non è ancora neanche cominciata, procedura quasi impossibile da completare”



PIOMBINO — “Atto di indirizzo, questo il documento approvato ieri dalla giunta Ferrari. Un atto di indirizzo politico che dà mandato all’ufficio urbanistica di redigere la variante al Regolamento Urbanistico che interesserà l’area denominata LI53”, così dal Pd hanno tenuto a precisare all’indomani del comunicato del sindaco Francesco Ferrari in cui annunciava l’avvio delle procedure per la variante (leggi qui l’articolo correlato).

“Nonostante le dichiarazioni trionfanti lascino intendere che l’iter procedurale sia già completato, ci pare giusto sottolineare che la procedura urbanistica non è ancora neanche cominciata, visto che l’atto in questione è semplicemente l’espressione della volontà politica dell’Amministrazione. Ci domandiamo, piuttosto, perché questo atto arrivi soltanto dopo 4 mesi dalle elezioni. Per la sua natura prettamente politica e non tecnica, infatti, sarebbe stato possibile approvarlo alla prima seduta della Giunta. - hanno aggiunto - Un atto annunciato in campagna elettorale come immediato, come panacea di tutti i mali e che arriva solo dopo mesi di incertezze, balbettii e posizioni contraddittorie, come la recente firma a favore del raddoppio della discarica da parte del neo presidente di Rimateria, Pellati, nominato proprio da Ferrari”. 

Il Pd ha spiegato inoltre che questo ritardo “implicherà una procedura urbanistica quasi impossibile da completare, visto che dopo la fine novembre non sarà più possibile approvare varianti al Regolamento Urbanistico vigente. Cosa che Ferrari naturalmente si guarda bene da dire”.

“Ci domandiamo anche come la Giunta pensi di affrontare e risolvere il problema dei cumuli presenti nell’area LI53 e nella 36 ettari, che non sarà certo una variante a far sparire”, hanno aggiunto invitando ad aprire un confronto in Quarta Commossione e in iniziative pubbliche che l’Amministrazione programmerà in vista del passaggio in consiglio comunale della variante.

 “E, forse ancora più grave, non ha ancora spiegato quale sia la strada per le bonifiche per il verde pubblico che oggi promette nell’atto di indirizzo possa concretamente trasformarsi in realtà. Perché si possono avere idee diverse sullo sviluppo di una città ma non si possono vincere le elezioni ingannando i cittadini”.



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