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Attualità domenica 09 agosto 2020 ore 12:54

"Non ci accontentiamo di proclami sulla carta"

L'ospedale di Piombino

Il sindaco Ferrari e l'assessore Palombi chiedono garanzie per gli stanziamenti per l'ospedale Villamarina. "Negli anni succeduti proclami simili"



PIOMBINO — "Abbiamo appreso che la Giunta Regionale Toscana ha deliberato il finanziamento di alcune opere riguardanti l’ospedale di Piombino tra cui la ristrutturazione del pronto soccorso, i lavori per l’adeguamento infrastrutturale per accogliere il servizio psichiatrico di diagnosi e cura e l’adeguamento del blocco parto. Pur essendo lieti di questo, lasciando tuttavia ai cittadini più attenti una riflessione sulle tempistiche, non possiamo non avanzare alcune considerazioni che ci fanno fortemente dubitare sul fatto che questo sia davvero un passo avanti fondamentale per la riqualificazione ospedale Villamarina". Parole del sindaco Francesco Ferrari e dell'assessore alla Sanità Gianluigi Palombi.

"Questo non è certamente figlio di un pregiudizio nei confronti della Regione Toscana- hanno proseguito - ma è semplicemente una valutazione legata alla consapevolezza che, in questi ultimi anni, si sono succeduti simili proclami che tuttavia non hanno portato nulla. Di questi due interventi si parla da molti anni e molto spesso ci siamo sentiti dire che erano stati già finanziati".

Per quanto riguarda il pronto soccorso "senza andare troppo indietro nel tempo, - hanno spiegato - già nel 2018 l'assessore regionale Saccardi precisava che era partito lo studio di fattibilità sullo spostamento in ambienti più idonei del pronto soccorso dell'ospedale di Villamarina, salvo poi non avere più notizie sullo stato di avanzamento di questa opera che, allo stato attuale, risulta non avere neanche un progetto definitivo. Ancora più perplessi - hanno aggiunto - ci lascia la narrazione sulla istituzione del servizio di psichiatrico di diagnosi e cura. Nell’ottobre del 2018, l’assessore Saccardi, intervenendo ad un incontro sulla Sanità con le istituzioni locali presso l’ospedale di Villa Marina, affermava che c'era un finanziamento di mezzo milione di euro già pronto, per la realizzazione del reparto di psichiatria ed entro il 2019 l’ospedale sarebbe stato dotato anche di questo reparto”. 

"Il fatto che dopo due anni da questa dichiarazione si parli ancora dello stesso finanziamento per effettuare lo stesso progetto non può che lasciare qualche dubbio sulla credibilità di alcune affermazioni", hanno commentato Ferrari e Palombi che si pongono qualche domanda anche sul finanziamento per l'adeguamento del punto nascita dell'ospedale di Piombino.

"Con il finanziamento - hanno spiegato - per l’adeguamento strutturale delle sale parto, i cui lavori ci auguriamo possano concludersi presto, dovrebbero essere superati tutti gli ostacoli che hanno causato la chiusura. A nostro parere, infatti, Il secondo motivo di chiusura del punto nascita (il raggiungimento dei 500 parti secondo la legge Balduzzi,. ndr) è venuto meno con l’istituzione dell’ospedale unico Cecina Piombino. Infatti il numero di parti annui dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale unico Cecina-Piombino è ben superiore a quello richiesto dalla legge Balduzzi. L’organizzazione dell’attività ostetrica su due stabilimenti dello stesso ospedale sono quindi di pertinenza del direttore dell’unità operativa che non ha più alcun impedimento dal punto di vista giuridico".

Da Piombino però chiedono tempi certi e un cronoprogramma per confutare ogni dubbio.

"Non ci possiamo più accontentare di soli proclami sulla carta, mentre gradualmente ma costantemente il nostro ospedale perde servizi. Più volte abbiamo posto l’accento, praticamente inascoltati, sulle enormi criticità della cardiologia, ortopedia, chirurgia. Abbiamo più volte richiesto la discussione nelle sedi appropriate, Assemblea della Società della Salute in primis. Ma il confronto manca anche sulla organizzazione ed integrazione dei due stabilimenti di Cecina e Piombino uniti nel nuovo ospedale unico, dove ancora non è dato sapere come si intenda procedere perché questi due nosocomi possano agire in sinergia, erogando gli stessi servizi per la popolazioni della Val di Cornia e della Bassa Val di Cecina".

"Andremo a Firenze per incontrare il prossimo assessore regionale alla Sanità per far sentire la nostra voce", hanno concluso.



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