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Attualità venerdì 18 settembre 2015 ore 15:58

Primo tavolo sulla sicurezza e la legalità

Sicurezza e legalità: primo incontro Capuano con il mondo delle associazioni e della scuola, si punta a un intervento coordinato in Val di Cornia



PIOMBINO — Un osservatorio per la sicurezza e la legalità. A seguito anche della mozione promossa dal Pd e approvata in consiglio comunale lo scorso 10 febbraio, si è svolto mercoledì 16 settembre, un primo incontro convocato dall’assessore alla sicurezza Capuano di avvio del tavolo sulla legalità e della sicurezza. 

All’incontro, oltre ai rappresentanti degli uffici comunali interessati, hanno partecipato anche l’associazione dei comuni toscani, altri rappresenti del mondo associativo locale (Samarcanda, Tavolo di quartiere Cotone Poggetto, Cna, Pubblica Assistenza) e alcuni istituti scolastici (scuola media “Guardi” e 1° circolo didattico).

Nella sua presentazione Capuano ha sottolineato come legalità e sicurezza siano “argomenti delicati, questioni oggetto di discussione un po’ ovunque nel nostro paese. Un argomento sempre più sentito dalla cittadinanza, come testimoniano gli incontri con tanti cittadini, anche provenienti dal mondo del commercio soprattutto del centro urbano e della zona portuale”.

“Il mio obiettivo – ha proseguito Capuano – è che questo osservatorio, non diventi il luogo dei luoghi comuni, ma costituisca davvero un utile tavolo di confronto per la durata di questa legislatura tra istituzioni, associazioni e mondo della scuola. Ogni incontro sarà verbalizzato e inviato al Prefetto perché ne valorizzi richieste e suggerimenti”.

Utile inoltre, secondo l’assessore, l’adesione da parte di tutti i presenti al Forum italiano per la sicurezza urbana - al quale corrisponde a sua volta l’omonimo Forum europeo – come strumento per intercettare fondi sulla sicurezza.

Questo anche a fronte delle esigue risorse provenienti dalla legge regionale 38 del 2000, che regola i finanziamenti regionali sulla sicurezza mediante patti stipulati con le prefetture e che per l’anno in corso, come ha ricordato la comandante Galeazzi, ha previsto un finanziamento di 16mila euro a fronte di un impegno di spesa previsto di 55mila euro.

Gli interventi successivi hanno convenuto sull’importanza della natura di questo osservatorio, come un luogo in cui fare rete e confrontarsi con i fenomeni di microcriminalità e vandalismo, e della più generale problematica dei furti in appartamento, in questi ultimi tempi oggettivamente aumentati.

Da più parti è poi emersa la necessità di qualificare con dati oggettivi queste criticità, in modo da inquadrarle in un contesto reale, al di là della percezione collettiva del problema, in modo da poter compiere un’analisi precisa di quali siano le emergenze e quindi le priorità di intervento.

In questo senso si è suggerito di ampliare la partecipazione all’osservatorio anche alle realtà dei doposcuola, che si sono recentemente coordinati su iniziativa del dirigente della scuola media “Guardi”, Maurizio Grassi, e alle associazioni sportive, in quanto luoghi di aggregazione e coinvolgimento anche per i giovani, così come alle Asl e ai servizi sociali, in modo da avere un quadro più completo, tra gli altri, del disagio giovanile.

Ad Act (associazione dei comuni toscani) infine il compito di promuovere il coordinamento tra i comuni della Val di Cornia nella partecipazione a bandi e opportunità di finanziamento per progetti che promuovano sicurezza e legalità sul territorio comprensoriale secondo una logica di rete.



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