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domenica 25 agosto 2019

Cultura sabato 21 ottobre 2017 ore 14:33

Valle in Lungo, un sito minerario da valorizzare

Una giornata di studio alla Torre per conoscere, tutelare e valorizzare il sito minerario preindustriale della Valle in Lungo



SAN VINCENZO — Si è svolta presso la sala consiliare della Torre la giornata di studio dal titolo "Il sito minerario preindustriale della Valle in Lungo: strategie per la tutela e la valorizzazione". A curare l'iniziativa, che si inserisce all’interno della quinta edizione della Settimana del Pianeta Terra, il Gruppo Speleologico Archeologico Livornese del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno.

Nel territorio del Comune di San Vincenzo, lungo il versante destro del Vallinlungo, impluvio che dal crinale di Monte Calvi confluisce nella Valle delle Rozze, il Gruppo Speleologico Archeologico Livornese del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno ha esplorato e documentato un articolato sito estrattivo di età preindustriale: si tratta di 7 ingressi riconducibili a 5 grotte-miniera che si aprono nell’arco di 0,5 kmq tra le quote di 400 e 540 metri sul livello del mare in prossimità di affioramenti di skarn e mineralizzazioni associate a piombo, ferro, rame e zinco, approfondendosi sino a -90 m, talora intercettando vuoti carsici, e con sviluppi che giungono sino a 500 metri.

Un territorio unico nel suo genere dove le importanti attività estrattive condotte dall’età etrusca al periodo medievale, fino al XVI secolo, non sono state distrutte da lavori di età moderna, rappresentando così un patrimonio culturale la cui tutela e valorizzazione può permettere la conoscenza delle capacità scientifiche e tecniche delle antiche maestranze minerarie, l’organizzazione del lavoro nell’antichità e la rilevanza di questo territorio nell’approvvigionamento dei metalli di rame, piombo e argento nelle epoche storiche.

Inoltre, la presenza di numerose grotte-miniera, con le superfici d’affioramento associate, offre l’opportunità di uno studio più completo del sistema magmatico-idrotermale Campigliese che, negli ultimi milioni d’anni, ha profondamente influenzato la storia naturale e umana di questo territorio. 



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