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domenica 20 maggio 2018

Attualità venerdì 11 maggio 2018 ore 12:18

L'invaso della Gera per un piano anti siccità

Foto di repertorio

Primo tavolo di confronto promosso da Cia, Consorzio di Bonifica e Comune di Suvereto per non trovarsi impreparati di fronte all'emergenza idrica



SUVERETO — Con le abbondanti piogge di questi mesi è terminato lo stato di emergenza idrica adottato dalla Regione Toscana dall'estate 2017. Ma questo non deve far abbassare i livelli di guardia. Ne è convita l'assessora all'agricoltura di Suvereto Jessica Pasquini che fa il punto della situazione a margine del tavolo di confronto dello scorso 7 Maggio.

A Suvereto sono terminati nel 2011 gli ultimi lavori, coordinati dalla provincia di Livorno, che hanno impermeabilizzato l’invaso delle Gera che raccoglie acqua piovana, invaso realizzato nel 2006 e che si trova tra il fosso delle gore a nord e il fiume Cornia a sud.

L’idea che stava alla base di quel progetto, ovvero riutilizzare uno spazio abbandonato, occupato da una cava dimessa di argilla e ghiaia, come vasca di approvvigionamento idrico utilizzabile dalle aziende agricole limitrofe, non è mai andato completamente a buon fine, e oggi che veniamo da una stagione di siccità pesante come quella del 2017, la confederazione italiana agricoltori di Livorno riapre la discussione per verificare la possibilità reale di sfruttamento di quell’acqua da parte delle aziende, sistema che porterebbe beneficio non solo alla falda di Suvereto, ma anche a tutta la parte pianeggiante verso Venturina.

“Le problematiche relative all’utilizzo dell’invaso si legano principalmente alla necessità per le aziende di avere una vasca di accumulo aziendale e al costo per l’utilizzo dell’acqua. – ha commentato la Pasquini – Dal tavolo è emerso chiaramente che gli enti locali, insieme al consorzio di bonifica che è l’ente gestore e insieme a tutte le associazioni di categoria degli agricoltori e alla regione che è il quarto attore e il principale della partita, debbano governare il problema dell’approvvigionamento idrico cercando soluzioni di prevenzione, di minor sfruttamento della falda e di incentivo all’uso corretto delle acque in momenti come questi, in un anno in cui per fortuna non sembra esserci il rischio corso nel 2017, ma che non deve lasciarci inermi e impreparati di fronte alla ciclicità delle emergenze".

In programma l'intenzione di aprire un tavolo tecnico tra Cia, Regione Toscana, Consorzio di Bonifica e gli enti locali interessati, Suvereto e Campiglia in primis.



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