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martedì 10 dicembre 2019

Attualità martedì 17 settembre 2019 ore 16:15

Sacoi 3, le misurazioni dei tecnici Arpat

In un rapporto l’Arpat ha illustrato i risultati dei sopralluoghi effettuati lungo il perimetro della cabina in località Forni



SUVERETO — Sul potenziamento dell’impianto Terna in località Forni a Suvereto e i dubbi esternati dal Comitato Salute e Ambiente in merito alle rilevazioni Arpat sui campi magnetici, l’Agenzia in un report pubblicato sul sito ha illustrato il suo operato facendo alcune puntualizzazioni.

“Dati i valori misurati molto vicini al valore del campo magnetico terrestre, si deduce che i livelli di campo magnetico prodotti dalle linee in corrente continua sono minimi e comunque trascurabili rispetto al valore di riferimento di 40 mT (DPCM 08/07/2003 che rimanda alla raccomandazione del Consiglio UE 12 Luglio 1999)”, questa la conclusione della relazione Arpat sul monitoraggio effettuato presso la cabina di trasformazione primaria di proprietà Terna, in località Forni, su richiesta del Comune.

Qui vi convergono i tracciati di molteplici linee aeree ad alta tensione, tra cui le 2 linee a 200 KV in corrente continua verso la Sardegna relative al progetto Sacoi 2. “Questa tipologia di linee rappresenta una sorgente non usuale di campo magnetico statico (su tutto il territorio nazionale risultano presenti solo altre due linee in corrente continua); - ha spiegato Arpat - tutte le altre linee elettriche della rete a corrente alternata operano infatti alla frequenza di 50Hz. Data l’assenza di tale tipologia di impatto in campo ambientale, l’Agenzia non possedeva la strumentazione necessaria per la misura del relativo campo magnetico e quindi ha dovuto acquisirla”.

“Il 14 febbraio 2019 l’Agenzia ha svolto misure a 50 Hz lungo tutto il perimetro della cabina primaria, esternamente alla recinzione ad una distanza di almeno 1 metro dalla stessa o comunque alla distanza minima consentita dall'eventuale presenza di ostacoli (canali di irrigazione, alberi, ecc.). I valori di induzione magnetica rilevati, per un totale di 1790 punti lungo tutto il confine esterno della cabina primaria, sono variati da un minimo di 0,10 µT ad un massimo di 4,73 µT: i valori più rilevanti sono stati registrati esclusivamente al di sotto delle linee ad alta tensione collegate alla sottostazione e sempre in zone ove si applica il limite di esposizione di 100 µT. In corrispondenza delle linee si sono registrati valori istantanei superiori al valore indicato quale limite per la mediana su 24 ore per le nuove abitazioni che meritano approfondimenti sulle possibili interferenze delle linee a 50 Hz con gli edifici lungo il loro percorso”, si legge nel documento.

“Il 25 giugno Arpat - prosegue il documento - ha svolto misure di campo magnetico statico (0 Hz) esternamente alla recinzione, in prossimità della zona in cui gli elettrodotti in continua escono dalla cabina primaria (al confine nord/ovest della stessa). Tali misure, svolte con strumentazione appositamente acquisita, sono state condotte in 11 punti ed hanno evidenziato valori compresi tra 0,043 mT e 0,066 mT. Per interpretare correttamente tale dato, comunque nettamente inferiore al limite di riferimento di 40 mT, è necessario evidenziare che la strumentazione utilizzata misura il campo magnetico totale presente in un determinato punto, che è determinato, in questo caso, dalla somma di campo magnetico terrestre (stimabile, alle latitudini specifiche, in valori di circa 0,045 ÷ 0,050 mT) e campo magnetico statico prodotto dalle linee Sacoi 2”.



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