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venerdì 19 aprile 2019

Politica martedì 30 gennaio 2018 ore 16:00

Sanità in Val di Cornia, l'appello alla Saccardi

Inviata dall'assessora alla Sanità di Suvereto la lettera in cui viene lanciato il grido d'allarme sulla situazione dell'ospedale di Piombino



SUVERETO — L'assessora alla Sanità del Comune di Suvereto Cateria Magnani ha firmato una lettera indirizzata alla collega regionale Stefania Saccardi per denunciare lo stato in cui versa la sanità in Val di Cornia. Ne riportiamo alcuni estratti tra i più incisivi.

"Le scrivo per lanciarLe un grido di allarme sulla situazione della sanità pubblica in questa zona, e, anche se gli aspetti da analizzare sarebbero molti, vorrei soffermarmi sulla situazione dell'ospedale e dei suoi servizi", ha esordito la Magnani.

"Il progetto che la Regione Toscana sta portando avanti non garantisce parità di trattamento tra cittadini appartenenti alla stessa zona sanitaria. - è entrata nel dettaglio l'assessora - Gli esempi, in relazione al presidio di Piombino, sono molti: Otorinolaringoiatria, un servizio sempre stato di eccellenza presso l’ospedale di Villamarina è ridotto all'osso, con un solo giorno a settimana dedicato agli interventi programmati e tutto il resto della settimana con il solo servizio ambulatoriale. Non esiste praticamente più la reperibilità notturna con la conseguenza che molto spesso il cittadino deve essere trasferito presso il presidio di Livorno per poter risolvere anche il più banale intervento, come per esempio per togliere una altrettanto banale lisca di pesce in gola; Urologia, anche qui gli interventi si riducono ad un giorno a settimana dopodichè diventa semplice servizio ambulatoriale con mancanza di reperibilità medica notturna per buona parte della settimana; Ematologia, un reparto che non esiste e sul quale erano state espresse precise promesse, vista l'alta percentuale di pazienti con patologie croniche e tumorali presenti nella nostra zona, ma ad oggi si sono risolte in un nulla di fatto; Percorso senologico, oramai non più esistente quello che è stato per molte donne un ambulatorio di riferimento importante per la prevenzione e la gestione di tutto il percorso del tumore alla mammella; Ginecologia ed ostetricia un reparto che sta andando avanti a colpi di deroghe con il rischio chiusura che temiamo avverrà a breve".

"Mentre mi rivolgo a Lei non posso non ammettere che esiste anche una responsabilità di noi amministratori pubblici. Come sindaci, assessori e consiglieri comunali dovremmo unirci e pretenderli certi servizi perché la salute dei cittadini è nostro dovere ed è nostro dovere garantire il diritto alla loro salute. - ha aggiunto - Invece in questi anni mai che ci sia stato un ragionamento di questo tipo o una riunione per organizzare una lotta comune. Anzi, non ho difficoltà ad ammettere di vedere solo una completa accettazione (rassegnazione) di una nuova organizzazione che già ad oggi non funziona".

Forte delle testimonianze di pazienti e operatori del presidio piombinese l'assessora, inoltre, ha invitato la Saccardi in visita alla struttura per toccare con mare la situazione.

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata



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