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martedì 15 ottobre 2019

Politica giovedì 10 dicembre 2015 ore 10:34

Lo sviluppo della Val di Cornia cambia verso

I renziani dettano regole e tempi per lo sviluppo della Val di Cornia. Dibattito aperto su urbanistica, economia diversificata e bonifiche



VENTURINA TERME — “La prosperità di un territorio si misura dal livello di benessere dei cittadini che lo vivono, così come la capacità politica di chi lo governa è determinata dal potenziale che quel territorio riesce ad offrire a chi crea posti di lavoro”, con queste parole l’assessore all’urbanistica di Campiglia Marittima Viola Ferroni ha fatto gli onori di casa e introdotto l’“Intervista sul domani” organizzata da Costa Toscana #cambiaverso.

La neonata associazione renziana a carattere provinciale, dopo la presentazione ufficiale, torna a riunirsi con una vera e propria iniziativa dedicata al territorio rimasto per troppo tempo in attesa di un futuro. I dati occupazionali critici hanno spinto alcuni cittadini, di varia estrazione e rappresentanza politica, a confrontarsi affinché la Val di Cornia torni ad assumere un ruolo da protagonista.

Protagonista non solo per l’industria e il suo indotto, ma per un processo di sviluppo generale che deve investire i più svariati settori, tra tutti il turismo e l’ambiente. Intorno al tavolo c’erano, infatti, l’assessore alle Politiche Territoriali di Piombino Martina Pietrelli, Matteo Tortolini e Enzo Raspolli che, incalzati dagli intervistatori, hanno fatto il punto su urbanistica, economia diversificata e bonifiche. A muovere le fila del discorso l’importanza di rendere la Val di Cornia all’altezza del resto della Toscana, connettendo i propri Comuni e le varie realtà tra loro e con il resto della regione. Prioritari gli interventi legati alla 398 e al collegamento ferroviario-aeroportuale indispensabile sia alla logistica che al turismo.

“Ben vengano tutte le proposte di insediamenti produttivi nuovi e diversi, che rispetto agli attuali possono essere sia alternativi che complementari, purché si punti ad un’economia produttiva, finalizzata ad un’occupazione alta nei numeri e nella qualità e non alla rendita con poca occupazione”, e proprio da queste esigenze prende spunto l’intervista sul domani che intende dare un contributo allo sviluppo della Toscana costiera.

La chiave di volta per dare concretezza a queste esigenze potrebbe essere l’atto di indirizzo imbastito dall’assessore Pietrelli che sarà discusso in giunta a Piombino questo venerdì. Questo documento si concentra principalmente su ripianificazione delle aree industriali, rafforzamento dei settori produttivi non industriali, potenziamento dell’economia turistica, riuso del patrimonio edilizio esistente e previsioni legate al patrimonio pubblico. 

Dal momento che non è solo il pubblico a creare le strategie per il territorio, serve un segnale concreto per quei privati che hanno voglia e condizioni di investire in questo territorio.

Dina Maria Laurenzi
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Quota 100, Catalfo: "No a revisione finestre, renziani non governano da soli"

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