Doveva capitare. Dopo otto turni senza perdere è arrivata la sconfitta. Purtroppo è successo contro un avversario diretto come l’Orbetello e per i lagunari si è aperta la via della fuga verso il terzo posto, obiettivo ancora alla portata dei nerazzurri. A questo punto la strada si fa in salita - non solo perché lo stadio Elmi è al Poggio - e per mantenere vivo il sogno dei play-off servirebbe vincere a Massa Marittima contro una delle formazioni più forti del campionato. Per gli appassionati di storia rimando all’articolo scritto in sede di gara di andata dove trovate tutti i precedenti tra le due formazioni, che non sono molti (5), ma tutti a favore dei metalliferi. Al Piombino il difficile compito di sovvertire la tradizione negativa che parla di cinque sconfitte, contando anche le due gare di questa stagione: 1-0 in Coppa Italia (al Poggio), 0-1 al Magona in campionato. Se ricordiamo la gara di andata pensiamo a una giornata condizionata dalle raffiche del maestrale, una partita equilibrata, persa dal Piombino a due minuti dal termine grazie a un gol di Giannini, abile a sfruttare un episodio favorevole. In ogni caso il Massa Valpiana è la seconda forza del campionato, ben allenata da Manuel Madau e diretta da una vecchia volpe dei campi di calcio come Enzo Madau. Tredici vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte, che portano a 43 punti, grazie a ben 37 gol segnati e 20 subiti. Kevin Catalano - che conosciamo bene e che ci piacerebbe rivedere in nerazzurro - ha segnato nove reti ed è il capocannoniere, ma sono molti i giocatori di buon livello della squadra rossoblu, basti pensare a Campisi, Del Bravo e agli ex Turco, Luci, Vannini. Il Piombino risponde con un settimo posto e un curriculum che vede troppi pareggi (7), un buon numero di vittorie (8) e poche sconfitte (6), con 31 punti e una difesa identica alla massetana (20 gol subiti), ma un attacco in difetto (solo 22 i gol segnati). I bomber del Piombino sono l’esperto centrale Fatticcioni e il rapido attaccante Mattia Pallini (6 reti a testa), ma c’è da mordersi le mani se pensiamo che con un attaccante prolifico i nerazzurri sarebbero a giocarsela per il primato. A parte tutto la squadra allenata da Masullo e Gherardini è in grado di competere con chiunque, se in giornata buona, soprattutto fuori dalle mura amiche. Il motivo ve lo lascio intuire. Il manto erboso del Magona è così malridotto che una squadra tecnica come il Piombino è in difficoltà a praticare un gioco che nei campi degni di tale nome (Castelfiorentino, per esempio) viene fuori con prepotenza. Lo Stadio Elmi di Massa Marittima è un impianto di buon livello, dove è possibile giocare a calcio, inoltre si affronteranno due delle migliori squadre del campionato, se non altro ci divertiremo, come accaduto contro l’Orbetello. Al di là di ogni cosa, l’importante è che vinca lo sport, anche in un derby come questo, e che i giocatori in campo onorino l’impegno e facciano passare una bella domenica di calcio ai sostenitori di entrambe le fazioni.
Il Direttore sportivo Luca Barchi confida: “Partita importante che andiamo a giocare contro la seconda in classifica fuori casa, inoltre è una gara particolare perché nel Massa Valpiana ci sono tanti ex, quindi il sapore del derby c’è tutto, anche per la vicinanza territoriale e la conoscenza reciproca. I valori in campo della squadra locale sono ben noti, sarà una partita difficile, contro una squadra che ha vinto spesso dopo il novantesimo, segno evidente che non molla mai. Dovremo dare il massimo. Purtroppo domenica abbiamo perso anche se meritavamo almeno il pareggio, ma non è il caso di drammatizzare, la squadra ha fatto bene e non possiamo che ringraziare i giocatori che hanno dato il massimo. Ci stiamo allenando e siamo molto carichi, domenica andremo a Massa per cercare di ottenere un buon risultato. Nessun timore reverenziale, visto che le gare contro il Massa Valpiana le abbiamo sempre perse vorremo invertire la tradizione negativa. I giocatori saranno tutti disponibili, a parte Lunghi infortunato. La Juniores, dopo la sconfitta di Fornacette, disputa il derby contro il Venturina, la prima della classe. Partita importante nell’ottica salvezza che i ragazzi affronteranno al meglio”.
Arbitra l’incontro Antonio Simone Lo Bello di Siena - proprio un cognome da arbitro, anche se non è di Siracusa! - coadiuvato dagli assistenti Marco Liberatori di Arezzo (lato panchine) e Tommaso Bertocci di Arezzo (lato tribuna). Lo Bello ha totalizzato 20 presenze in questa stagione sportiva, 8 in Promozione, 8 in Prima Categoria, 4 tra Settore Giovanile e Femminile. Nel girone B ha diretto Ginestra - Barberino e Atletico Maremma - Invictasauro. Un direttore di gara affidabile.