Cultura

Controcanto ha chiuso i Concerti della Pieve

"Una chiusura del cuore, come sottolineato da Maurizio Canovaro presentando l’ensemble che ha visto ai flauti Stefano Agostini

Con "Controcanto" si sono chiusi i Concerti della Pieve 2026, segnando ancora una volta in bellezza quel cammino di Campiglia Marittima sulla via delle forme dell'arte e della cultura che caratterizza l'offerta apprezzata da turisti e residenti.

Il concerto dai toni profondi della poesia e della letteratura antica e contemporanea ha fatto ondeggiare il pubblico in un'atmosfera quasi meditativa. Un dialogo in cui la tecnica e il concetto del controcanto si sono posti come chiave per aprire lo spazio a pensieri intimi, personali ed universali. Non è facile trovare uno spettacolo in cui il pubblico non fiata dal primo suono per giungere alla finale percepibile risonanza, cosicché niente è stato di disturbo all'opportunità di scavare nel proprio sentimento, comprendere la radice della proposta artistica o lasciarsi attraversare dal semplice piacere dell'ascolto.

I versi di Dante, Montale, Saba e Caproni hanno dialogato con le musiche di Debussy e la computer music tra voce recitante e flauto: Letizia Colonnacchi e Niki Mazziotta voci recitanti, Gregorio Bottonelli alla computer music e Stefano Agostini ai flauti. 

Presente in rappresentanza dell'amministrazione comunale di Campiglia Marittima l'assessora alla cultura Silvia Benedettini che ha lasciato la parola al direttore artistico Maurizio Canovaro, presidente dell'associazione Teatro dell’Aglio, capofila del progetto Artinsieme. Canovaro ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, cofinanziato per il secondo anno da Fondazione Livorno e portato avanti in collaborazione con Seiventurinesese, Amacampigliamarittima e sostenuto da numerosi sponsor. “Controcanto è stato prodotto dall’associazione culturale Radice AR.

I Concerti della Pieve sono stati uno dei brand della famiglia Artinsieme, oltre alle Mostre d'arte contemporanea, ancora in corso fino a domenica 13 Settembre al Palazzo Pretorio la mostra omaggio a Riccardo Pocci, e il Teatro con bosco e pietre. Controcanto, inizialmente previsto per il 24 Agosto e spostato al 4 Settembre a causa dell'allerta meteo è stato una chiusura "del cuore", lo ha sottolineato Maurizio Canovaro presentando l’ensemble che ha visto ai flauti Stefano Agostini, direttore artistico dei Concerti della Pieve dal 2011 al 2019, ovvero dalla loro nascita fino all’interruzione forzata della pandemia. Non è la prima volta che il maestro Agostini torna a suonare in questo luogo dopo l’esperienza dei primi nove anni consecutivi, un luogo da lui prediletto dove si può godere di un’acustica ottima e uno scenario dai più considerato impareggiabile.