Attualità

"Dai giovani dipende il futuro dell'agricoltura"

Pagni (Cia Etruria): "c’è bisogno di ricerca, innovazione ma anche di idee fresche, creatività e voglia di credere ancora nel mondo agricolo"

E’ ripartito il Progetto Scuola di Cia Etruria, un’iniziativa avviata lo scorso anno con successo e volta a creare uno scambio culturale tra aziende agricole e studenti delle superiori che hanno così la possibilità di uscire dal contesto libri e classe per vivere una lezione direttamente in campo.

Il primo appuntamento si è svolto presso l’azienda Meini Alessandro, Luciano e Mirko a Venturina Terme, una realtà che con i suoi circa 60 ettari di coltivazioni e numerose serre, si conferma tra le più importanti in Val di Cornia nel settore ortofrutticolo. Alessandro Meini si è dunque rivolto direttamente agli studenti della 3° AGRO Isis Val di Cornia per spiegare loro origine e caratteristiche di un ortaggio come il carciofo, divenuto simbolo del territorio. In particolare, presso l’azienda Meini si produce la varietà Terom, cultivar tardiva e strettamente imparentata con il carciofo violetto, su cui è attualmente in corso il progetto “Rivoca Terom” che lega a doppio nodo l’azienda venturinese con l’Università di Pisa al fine di recuperare le caratteristiche originarie di questa produzione, nel tempo andate parzialmente perdute.

Tuttavia ai ragazzi è stato spiegato come, nonostante si tratti di una vera eccellenza, le superfici coltivate a carciofo negli ultimi anni siano drasticamente diminuite tanto a livello nazionale che locale. “Se nel 2018 in Val di Cornia gli ettari dedicati a questo ortaggio erano 514,8 nel 2024 sono diventati 277,8 (-54%) - spiega Marino Geri, responsabile Val di Cornia Cia Etruria- un calo dovuto alla mancanza di ricambio generazionale e, principalmente, allo scarso reddito.”

Cia Etruria crede moltissimo nel Progetto Scuola proprio perché i ragazzi rappresentano quel futuro che deve essere garantito all’agricoltura, poiché da essa deriva un bene primario come il cibo che portiamo sulle nostre tavole. “E’ fondamentale avvicinare i giovani alla terra - ha commentato Cinzia Pagni, presidente Cia Etruria - c’è bisogno di ricerca, innovazione ma anche di idee fresche, creatività e voglia di credere ancora in tutto ciò che il mondo agricolo rappresenta per tutti noi”.