Politica

"Raccontano favole con i soldi dei cittadini"

Parole del consigliere di Cambiamo Futuro Alessio Albertoni commentando i numeri e le ricadute del Tuscany Trail

Alessio Albertoni

"Il Comune paga la propaganda con i soldi dei cittadini. Il problema non è il Tuscany Trail. Il problema è Ticciati e soci che continuano a raccontare favole mentre usano soldi dei cittadini, spazi pubblici e risorse del comune per finanziare un evento privato senza dimostrare, numeri alla mano, un reale beneficio proporzionato per il territorio".

Così il consigliere di Cambiamo Futuro Alessio Albertoni ha commentato i numeri e le ricadute illustrate dall'amministrazione in vista del Tuscany Trail.

"Il Comune festeggia milioni di visualizzazioni social, email inviate e
sentiment positivo. - ha proseguito - Bene, ma le visualizzazioni non riempiono i negozi, non abbassano le tasse, non sistemano le strade ne tagliano l’erba e
soprattutto non giustificano automaticamente decine di migliaia di euro tra contributi, servizi, personale, occupazione di spazi pubblici e costi indiretti sostenuti dai campigliesi. Se poi davvero Campiglia Marittima fosse stata invasa da migliaia di partecipanti come raccontano nei comunicati trionfalistici, il territorio avrebbe registrato un tutto esaurito generalizzato. Ma questo non è
accaduto. E lo confermano proprio le risposte fornite dal Comune ai miei
atti consiliari".

"Direi che è palese che la ricaduta economica reale sul territorio è molto inferiore alla narrazione propagandistica costruita dall’Amministrazione", ha aggiunto Albertoni chiedendo chiarezza su quanti pernottamenti reali sono stati generati nel Comune, quante attività locali hanno effettivamente beneficiato dell’evento, quanto hanno incassato le imprese del territorio, quale sia il rapporto reale tra costi sostenuti dal Comune ed i benefici economici effettivi.

"La solita ipocrisia politica della giunta Ticciati: per fare bella figura con un evento mediaticamente spendibile si trovano sempre soldi, spazi e disponibilità. Per aiutare concretamente il tessuto associativo locale, invece, improvvisamente arrivano regolamenti, costi, vincoli e rigidità. Il punto quindi non è essere contro il Tuscany Trail, che era un evento al primo punto del mio programma e non certo di quello della Ticciati ma chiedere serietà, trasparenza e proporzione nell’utilizzo dei soldi dei cittadini. Perché amministrare non significa comprare visibilità facile con mettendo le mani in tasca a campigliesi e venturinesi, significa dimostrare che ogni euro speso produce un beneficio reale, concreto e misurabile per la comunità. E fino ad oggi questa dimostrazione, al netto dei comunicati celebrativi, semplicemente non è arrivata".