Politica

Scuola, per il Pd si prosegue anche senza consenso

E' l'Unione comunale a fare da scudo all'assessora Ticciati che attaccata sul fronte politico per la riorganizzazione scolastica a Campiglia

Al botta e risposta di questi giorni, relativo alla riorganizzazione scolastica a Campiglia Marittima, che ha visto le opposizioni schierarsi nettamente contro questo provvedimento, si aggiunte la nota dell'Unione comunale Pd.

"Il mantenimento della scuola dell’infanzia e della scuola primaria a Campiglia capoluogo è un impegno prioritario del Pd e dell’Amministrazione Comunale. Lo è stato nel passato, lo è nel presente e lo sarà per il futuro", così hanno tentato di togliere ogni dubbio a quanti hanno additato l'Amministrazione comunale colpevole di voler chiudere la scuola dell'infanzia nel centro storico.

Ma i numeri dei bambini calano anno dopo anno e è stata una scelta obbligata quella di riorganizzare il sistema scolastico per salvaguardare le scuole di tutto il comune (leggi l'articolo correlato).

"E’ vero si poteva attendere un ulteriore anno, o addirittura restare a guardare che il sistema implodesse fisiologicamente nel giro di poco tempo, ma la nostra è una forza di governo che guarda al futuro e non al consenso artificioso e momentaneo fine a se stesso". E con questo, inoltre, il Pd ha allontanato le critiche di chi ha pensato che questa scelta sia stata fatta per scopi elettorali favorendo Venturina, con il suo ampio bacino di voti, a discapito di Campiglia.

"Sono, invece, certe affermazioni da novelli Trump e Salvini, anche se minoritarie, che minano l’unità sociale del nostro territorio. - hanno aggiunto - Il Pd e l’Amministrazione comunale si opporranno con ogni mezzo a questa deriva demagogica e populista. L’Unione Comunale del Pd di Campiglia, inoltre, ci tiene ad esprime solidarietà e vicinanza agli amministratori comunali che in questi giorni sono stati oggetto, sui social e non solo, anche di attacchi sessisti che denotano lo squallore a cui siamo giunti. Solidarietà ai giovani amministratori che fanno vita politica e amministrativa con le proprie idee, con trasparenza e generosità, e che non sono beneficiarie a loro insaputa di polizze sulla vita come accade nella capitale d’Italia".