Attualità

Scuola, “Spazio di crescita e inclusione”

La sindaca Ticciati ha aderito al manifesto delle “Scuole Aperte”, nell’ottica di crescita, inclusione e partecipazione

Alberta Ticciati

Scuola come luogo aperto e strettamente connesso alla comunità. Così il Comune di Campiglia Marittima ha aderito al manifesto lanciato a Bologna dagli assessori e dalle assessore alla Scuola dei Comuni di Bologna, Roma, Milano e Bergamo al termine del convegno nazionale “Le esperienze di Scuole Aperte”, nell’ambito delle Settimane Pedagogiche 2026. Il documento è aperto alla sottoscrizione delle Amministrazioni. Per Campiglia una scelta che nasce dalla volontà di ribadire il valore della scuola come spazio di crescita, inclusione e partecipazione e dalla convinzione che le politiche educative debbano essere costruite attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuola, famiglie, associazioni e territorio.

“Abbiamo scelto di sottoscrivere questo manifesto – ha affermato la sindaca Alberta Ticciati – perché siamo convinti che la scuola debba essere prima di tutto un luogo capace di accogliere, creare relazioni e offrire opportunità. Come amministrazione comunale abbiamo costruito nel tempo un rapporto diretto e costante con le scuole del territorio, perché sappiamo quanto sia importante lavorare insieme per affrontare le difficoltà, costruendo risposte per non lasciare indietro nessuno. L’educazione non può essere ridotta a slogan, ma richiede presenza, risorse, collaborazione e responsabilità condivisa”.

Il manifesto pone al centro l’esperienza delle “Scuole Aperte”, un modello che punta ad ampliare l’utilizzo degli spazi scolastici oltre l’orario curricolare, favorendo attività gratuite, sostegno allo studio, alla cultura, allo sport, alla socialità e il coinvolgimento della comunità, strumenti fondamentali per l’integrazione sociale e il riconoscimento di ogni singolo cittadino che abita e vive il territorio, indipendentemente dal luogo di nascita o dalla cultura di riferimento.

“Abbiamo scelto da tempo di investire sulla partecipazione dei bambini e delle bambine e sulla collaborazione con le istituzioni scolastiche – ha proseguito la sindaca Ticciati – Penso, ad esempio, alla Città dei Bambini, che anche quest’anno coinvolgerà le scuole di Campiglia Marittima e Venturina Terme, ma anche a tutte quelle progettualità che nascono dal confronto quotidiano con insegnanti, educatori, famiglie e ragazzi: esperienze che ci ricordano che una comunità educante si costruisce insieme”.

L’adesione arriva in un momento di particolare attenzione sul tema dell’inclusione scolastica, dopo le nuove disposizioni introdotte dal decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 24 settembre in materia di integrazione degli studenti con cittadinanza non italiana e di composizione delle classi che apre a scenari preoccupanti.

“Crediamo – ha concluso la sindaca – che le sfide che oggi riguardano le istituzioni debbano trovare risposte concrete attraverso strumenti e risorse capaci di sostenere davvero le scuole nel loro prezioso lavoro di accompagnamento e formazione delle giovani generazioni, senza mettere in discussione il diritto allo studio, diritto di tutti i bambini e le bambine a prescindere dalle condizioni culturali, sociali ed economiche così come sancito all’art. 34 della Costituzione italiana. Educare è una responsabilità che riguarda tutta la comunità, nessuno escluso, senza distinzione e noi, sottoscrivendo questo manifesto lo vogliamo non solo ribadire con forza ma difendere, esercitando così a pieno il senso più profondo dell’essere Istituzione”.