"Grazie all’ennesima trovata della sindaca Ticciati, nel distretto sanitario sta per aprire un centro di “accoglienza e supporto per persone a rischio di deprivazione sociale”. Tradotto dal politichese: un posto con bagni e docce pubbliche. Ora qualcuno ce lo spieghi chiaramente: per chi sarebbe questo posto?".
A chiedere chiarimenti in merito a questo progetto è Alessio Abertoni del gruppo Cambiamo Futuro, domandandosi se a Campiglia o più in generale in Val di Cornia è presente una emergenza in tal senso.
"Mentre la Ticciati gioca alla sindaca buonista con i soldi pubblici, da anni le chiediamo una cosa seria, concreta, vitale: le case rifugio per donne e famiglie vittime di violenza. - ha proseguito Albertoni - E intanto questo centro inutile e potenzialmente pericoloso aprirà comunque, magari dopo aver sistemato la famigerata BIC lì accanto, che altrimenti diventerebbe la sua naturale dependance. Un bel polo di attrazione del disagio sociale nel cuore del territorio. Zero benefici reali per chi oggi ha davvero bisogno di aiuto".
Insomma, dal consigliere Albertoni l'invito rivolto alla sindaca Ticciati a considerare principalmente "alla sicurezza e alle paure reali dei suoi cittadini".