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Ecco come cambia la rete dei soccorsi

Illustrate le nuove linee guida nell'ambito della riforma dell'emergenza sanitaria territoriale nelle Valli Etrusche

L'Azienda USL Toscana nord ovest ha illustrato la riorganizzazione dell'emergenza sanitaria territoriale nelle Valli Etrusche a partire dal 18 Maggio. La riorganizzazione punta a migliorare e ottimizzare i tempi di intervento e a elevare la qualità tecnologica dei soccorsi, garantendo una copertura più capillare e moderna. Contestualmente è stata rilanciata anche la campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza “120 minuti” sull’importanza di contattare tempestivamente il 112 in presenza di sintomi riconducibili a condizioni tempo-dipendenti, in particolare dolore toracico e segni di ictus.

Tra le principali novità, da evidenziare l’incremento delle risorse professionali: nelle ore diurne gli operatori sanitari passano da 4 a 8 unità, garantendo una maggiore capacità di intervento e una migliore copertura operativa. Il nuovo modello prevede inoltre una rete articolata e integrata di mezzi di soccorso: 2 automediche, operative dai presidi ospedalieri di Cecina e Piombino; 4 ambulanze infermieristiche (mezzi di soccorso avanzato), di cui 2 attive h24 e 2 su fascia oraria h12; una rete capillare di ambulanze BLSD operative h24, dotate di monitor-defibrillatori per la trasmissione dell’ECG a 12 derivazioni e dei parametri vitali alla centrale operativa.

Grazie a queste tecnologie, è possibile il monitoraggio continuo in tempo reale dei parametri clinici del paziente direttamente dalla centrale, dove operano medici e infermieri specializzati, garantendo supporto decisionale immediato agli equipaggi sul territorio. Con la telecardiologia ogni mezzo di soccorso sarà una "centrale diagnostica". L’elettrocardiogramma eseguito a bordo verrà infatti inviato in tempo reale agli specialisti cardiologi, permettendo diagnosi precoci di infarto e un’attivazione immediata prima ancora dell’arrivo in ospedale. Fondamentali saranno dunque l'automedica e il lavoro in equipe in stretta e costante connessione con la centrale operativa 118. Prevista anche una sinergia con le Case della Comunità. Il nuovo 118 lavorerà in stretta integrazione con le strutture in fase di apertura, creando una rete tra assistenza territoriale e urgenza, in grado anche di evitare o almeno ridurre il sovraccarico dei Pronto Soccorso per i casi meno gravi.

L'Azienda Usl Toscana nord ovest ha ricordato che la riforma delle Valli Etrusche si inserisce nel più ampio quadro regionale di efficientamento dell'emergenza-urgenza, pensato per mettere al centro la sicurezza del paziente e l'impiego ottimale delle competenze professionali di medici, infermieri e volontari soccorritori. L’obiettivo è dunque quello di garantire una risposta sempre più tempestiva, coordinata e ad alta qualità clinica, in particolare nei casi in cui il fattore tempo è determinante per la sopravvivenza e la riduzione delle complicanze.