Ha incuriosito in molta la piattaforma che lentamente ha attraversato il canale di Piombino direzione nord. Si tratta della piattaforma Douglas realizzata nell'ambito del Liverpool Bay Ccs Project di Eni nei cantieri Pim grazie alla joint venture Rosetti Pim.
L'accordo è stato costituito nel 2025 da Rosetti Marino con Piombino Industrie Marittime data la raggiunta saturazione delle aree del cantiere Piomboni di Ravenna.
Alcuni dettagli sono stati diffusi dal magazine Shippingitaly.it. Il modulo, spiega la società, ha un peso netto di 1.855 tonnellate e in configurazione di load out, compresi Ug e rigging, di 2.128 tonnellate, nonché un ingombro complessivo di 39 metri per 35. L’operazione è stata effettuata tramite Spmt (Self-Propelled Modular Transporter, veicoli modulare semoventi),in configurazione da 88 assi. Solo pochi giorni prima negli stessi spazi era andata in scena il load out del Douglas Ccs jacket, con le stesse modalità. La struttura, un jacket a quattro gambe con 8 pile sleeves e 8 pali di fondazione, ha un ingombro di 32 × 32 metri, con altezza di 49,8 e peso di 1.755 tonnellate nella configurazione di load-out.
Con il completamento delle due operazioni si chiude la fase onshore del progetto e iniziano quindi le preparazioni finali per il trasporto e l’installazione offshore nella baia di Liverpool.
Complessivamente la commessa rientra nel progetto Liverpool Bay Ccs Project di Eni, ha un valore di oltre 300 milioni di euro. Il contratto, di tipo tipo Engineering, Procurement & Construction (EpcC), comprende la realizzazione di quattro piattaforme destinate allo stoccaggio di anidride carbonica (CO₂) in giacimenti esausti. Progetto che dovrebbe concludersi nel 2028.