“Questa mattina ho voluto portare personalmente il mio sostegno a nome mio e di Fratelli d’Italia agli agricoltori toscani di Coldiretti che hanno manifestato sotto il Palazzo del Consiglio regionale. Parliamo di donne e uomini che rappresentano l’ossatura economica, paesaggistica e identitaria della nostra Toscana: una categoria che merita di essere ascoltata con attenzione e rispetto dalle istituzioni regionali, perché senza di loro il nostro territorio morirebbe".
Lo dichiara Marcella Amadio, consigliere regionale di Fratello d'Italia e viceresidente Commissione Regionale “Attività produttive“.
"Le richieste che Coldiretti ha messo sul tavolo oggi sono sacrosante e riguardano temi di stretta competenza della Regione: dobbiamo correre sulla sburocratizzazione, garantire una gestione seria dell’irrigazione, facilitare l’accesso al credito e sostenere concretamente le filiere che oggi sono più in difficoltà. - prosegue Amadio - Ho ascoltato l’assessore Marras prendersi l’impegno di creare un ‘pacchetto agricoltura’ per rispondere a queste emergenze. Bene, ma dalle parole bisogna passare ai fatti. Mi chiedo, ad esempio: in questo pacchetto c’è finalmente una soluzione vera per l’emergenza cinghiali? Lo chiedo con forza pensando soprattutto all’Isola d’Elba, dove la situazione è ormai fuori controllo e sta distruggendo il lavoro di intere aziende.
"Sto ancora aspettando che la Giunta dia seguito al mio ordine del giorno, approvato all’unanimità in Consiglio regionale, che impegna la Regione a stanziare un contributo serio e congruo nella prima variazione di bilancio utile per affrontare l’emergenza cinghiali all’Elba. Serve una strategia definitiva, decisa insieme ai Sindaci, alle associazioni e ai comitati elbani, per fermare l’invasione degli ungulati. Il ‘pacchetto’ di Marras conterrà queste risorse o siamo, come troppo spesso accade, alle solite promesse al vento?”, conclude Amadio.