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La Cisl vuole Carrara con Piombino e Livorno

Il sindacato indica nell'integrazione del porto di Marina di Carrara il modo di creare un sistema più attrattivo e scrive al presidente Rossi

Un appello al presidente Enrico Rossi e all'assessore alle infrastrutture Ceccarelli è stato lanciato dalla Cisl regionale, poi ripreso e rilanciato dalla Confindustria fiorentina, per comprendere il porto di Marina di Carrara nel futuro soggetto che nascerà dall'unione di Piombino e Livorno.

A poco più di una settimana dallo storico accordo che porterà alla creazione, nelle intenzioni dei sottoscrittori, di un polo portuale di livello europeo, Marina di Carrara rischia di essere tagliata fuori e Fit-Cisl Toscana, Cisl Toscana Nord e Cisl Livorno hanno raccolto le istanze delle istituzioni dei comuni di Massa e Carrara.

"Crediamo - afferma il sindacato - che il sistema portuale toscano debba anche comprendere il porto di Marina di Carrara, che ha sottoscritto nel luglio scorso un protocollo con la Regione Toscana per investimenti infrastrutturali di circa 20 milioni di euro al fine di adeguare i fondali e le via stradali e ferroviarie; un tassello nel mosaico della portualità toscana che messo a comune su una visione d'insieme, può contribuire ad uscire dalla crisi".

La Regione, secondo la Cisl, deve quindi creare "un polo attrattivo" assicurando «opportunità, sviluppo e imparzialità per tutte le realtà, tenendo conto delle specificità e specializzazioni acquisite nel tempo, senza che vi siano territori egemoni".