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Morti sul lavoro, primato negativo per Livorno

La provincia di Livorno è al primo posto in Toscana per il maggior numero di unfortuni mortali, ottava in Italia, nei primi 8 mesi del 2026

È la provincia di Livorno ad avere il primato, in negativo, dei morti sul lavoro nei primi 8 mesi del 2026, contandone 6.

Memtre è di 37 infortuni mortali in 8 mesi il drammatico bilancio dei decessi sul lavoro avvenuti in Toscana che proiettano il territorio regionale in fascia di rischio arancione: le cifre arrivano dall'Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre su base dati Inail nell'ultimo report appena diffuso. In Italia i decessi fra Gennaio e Agosto 2026 sono stati 701, con un aumento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sotto il profilo regionale, a guidare la classifica del maggior numero assoluto di vittime del lavoro fra Gennaio e Agosto 2026 è la Lombardia (76) seguita da Campania (50), Veneto (49), Sicilia (43), Emilia-Romagna (42), Piemonte (41), Lazio (39), quindi Toscana (37).

Quello delle costruzioni è risultato il settore più colpito, seguito da trasporti magazzinaggio, quindi manifatturiero. La fascia d'età con la mortalità più alta risulta quella degli ultra65enni.

L’Osservatorio di Mestre elabora mensilmente la zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori italiani, descritto dividendo l'Italia a colori. 

La Toscana è in fascia arancione (incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale) con Liguria, Puglia, Veneto, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Umbria.

Ecco qui di seguito provincia per provincia i numeri degli infortuni mortalo sul lavoro rilevati nei primi 8 mesi del 2026 in ordine di incidenza per milione di occupati. Le province non citate non hanno pianto vittime: