"Per la Magona la situazione sembra migliorata: il fallimento è scongiurato e lo stabilimento passerà sotto il controllo di Trasteel. Al solito i politici cantano vittoria, mentre per noi è più che mai necessaria la massima attenzione per verificare la solidità del gruppo svizzero, il piano industriale proposto, i livelli occupazionali previsti. Le acciaierie invece, nonostante i sorrisi scambiati nell'incontro di Piombino tra Giani, Ferrari e Urso, sono ad un passo dal fallimento, il progetto Metinvest è fermo e la sua realizzazione incerta come dimostra la necessità di trovare un altro nuovo socio, grave campanello di allarme: Metinvest mancano almeno più di 200 milioni. E poi ci sono problemi di tipo tecnico, ambientale, logistico, finanziario, di approvvigionamento (preridotto, rottami, acqua, ecc.), energetici, internazionali legati alla guerra in Ucraina: altro che procedure burocratiche da velocizzare affidandole ai commissari".
Parole del coordinamento Art. 1 Camping Cig commentando la situazione del polo siderurgico di Piombino e ritenendo poco convincente la scelta di Eugenio Giani e Francesco Ferrai a commissari legati al progetti Metinvest.
"Non sarà certo la nomina di Ferrari e Giani a Commissari che potrà risolvere i problemi strutturali di tale progetto. - hanno proseguito - I sindacati chiedono giustamente di tutelare l’occupazione di tutti i lavoratori attualmente in forza a Jsw, Piombino Logistics e Gsi. Bene! Le Istituzioni si sono affrettate a dare loro ragione, dimenticandosi che, se oggi questi posti di lavoro sono a rischio, una delle cause è stato il memorandum che esse hanno firmato nel 2024! Memorandum che lasciava mano libera a Jindal di ridurre a 400 i lavorativi attivi e non dava nessuna certezza agli altri 800 inattivi in cassa integrazione, legati al progetto Metinvest. Dopo avere analizzato il progetto Metinvest, il Camping CIG ne mise in evidenza, inascoltato, le moltissime criticità che sono oggi sotto gli occhi di tutti".
A proposito di occupazione, per il Camping Cig "i sindacati devono rivedere l'Accordo Quadro per garantire che la maggior parte dei lavoratori passino realmente a Metinvest qualora l'incerto progetto si realizzasse e per chi non potrà entrarvi si prevedano uscite volontarie incentivate e prepensionamenti".
"I sindacati tutti denunciano l’inaffidabilità di Jindal e la necessità di trovare un altro imprenditore che realmente voglia rilanciare le acciaierie: per quale motivo Urso, Ferrari, Giani sono ancora disposti a trattare e finanziare Jindal? Pur accettando sciaguratamente che le istituzioni trattino ancora con Jindal, i sindacati fanno tuttavia una proposta importante: visto che Invitalia finanzierà buona parte del progetto di JSW, lo Stato deve entrare nel Consiglio di Amministrazione per controllare che questi soldi pubblici servano realmente a rilanciare lo stabilimento e non agli interessi di Jindal e che all'interno dell'Accordo vi devono essere precisi vincoli e clausole rescissorie per costringere Jindal a mantenere le promesse sottoscritte, a differenza del passato. Altrettanto per noi deve essere fatto, qualora il progetto andasse avanti, per l'Accordo Metinvest, comunque da rivedere".
Per il Camping Cig queste questioni dovrebbero diventare iniziative di lotta, clausole da inserire negli Accordi per non restare solo frasi sul giornale e tali proposte dovrebbero essere inserite anche all'interno della piattaforma dello sciopero del 9 Luglio indetto da CGIL, CISL, UIL per i problemi di tutta l'industria Toscana.