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Acciaio, "Il progetto siderurgico deve andare avanti"

Il sindaco di Piombino: "Le incertezze sopravvenute conducono Piombino in una situazione simile a quella di Taranto"

Arrivano aggiornamenti da Roma dove si è svolto l'incontro al Mistero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sull'Accordo quadro per il rilancio del polo siderurgico di Piombino e il relativo progetto legato e Metinvest.

"La preoccupazione per la situazione che si è determinata intorno al progetto Metinvest Adria è reale e non sarebbe serio nasconderla. Ma proprio in una fase così delicata occorre tenere distinti i problemi contingenti dalla prospettiva industriale che abbiamo costruito per Piombino, evitando che le difficoltà di un soggetto privato finiscano per compromettere un progetto strategico per l’intero Paese. - ha subito riferito il sindaco di Piombino Francesco Ferrari - Oggi è evidente la necessità di Metinvest di farsi affiancare da un nuovo partner o, addirittura, sostituire. Non ci basta, tuttavia, un soggetto qualsiasi: serve un investitore che creda nel progetto, abbia la solidità per realizzarlo e offra garanzie concrete di affidabilità. In questo quadro, la permanenza di Danieli rappresenta un elemento positivo, per il patrimonio di competenze e l’affidabilità tecnica che esprime. Per ogni nuovo interlocutore, soprattutto se già presente nel panorama industriale di Piombino, sarà necessario un esame rigoroso: la conoscenza del territorio non può sostituire le garanzie, semmai rende ancora più doverosa una verifica approfondita. C’è poi un fatto che ci conforta: il progetto è e rimane quello originario. La conferma dell’impianto industriale, delle sue caratteristiche e della sua impostazione è una condizione essenziale per non disperdere il lavoro svolto e non allungare ulteriormente i tempi. Metinvest valuterà solo offerte che garantiscano questo".

"Le incertezze sopravvenute conducono Piombino in una situazione simile a quella di Taranto. Per questo anche le soluzioni dovranno essere analoghe. - ha proseguito Ferrari - Non chiediamo privilegi, ma parità di considerazione nelle misure di accompagnamento, nella tutela dei lavoratori, nel controllo degli impegni e nel sostegno alla continuità produttiva. Da oltre sette anni, come amministrazione, lavoriamo perché Piombino torni a essere un polo siderurgico moderno e competitivo. Non possiamo permetterci di disperdere questo percorso. Le istituzioni hanno il dovere di collaborare, ciascuna nell’ambito delle proprie responsabilità, per trasformare l'attuale incertezza in una prospettiva industriale concreta. Il tempo è un fattore essenziale: per i lavoratori, per le imprese dell'indotto e per una città che attende da troppo tempo una risposta definitiva. Il progetto deve andare avanti, con soggetti affidabili, tempi certi e garanzie verificabili".