Come annunciato all'iniziativa pubblica del 29 Maggio dalle segreterie provinciali di Fim-Fiom-Uilm è partito un programma di assemblee per rialzare l'attenzione sulle vertenze del polo siderurgico piombinese.
Si apre dunque una discussione su molti temi che i sindacati hanno denunciato e sulle proposte fatte per individuare un percorso e delle soluzioni. "Abbiamo apprezzato le dichiarazioni sul progetto Metinvest del sindaco di Piombino che ha condiviso con noi che dobbiamo confrontarci sui ritardi fin qui accumulati e condivide la nostra richiesta di convocare, come previsto dall'Accordo di Programma, il Comitato Esecutivo anche per capire a che punto è la nomina del Commissario Straordinario. Per questo abbiamo chiesto alle Segreterie Nazionali di inviare richiesta ufficiale. - hanno dichiarato le segreterie provinciali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil - Finalmente anche la Regione Toscana ha convocato per il 24 Giugno un tavolo di confronto sul Polo Siderurgico e questa sarà l'occasione per proporgli di essere al nostro fianco per chiedere al Ministero di arrivare quanto prima a questa nomina affinché si faccia chiarezza e si possa avere un'accelerata".
Per il 24 i sindacati con i lavoratori hanno deciso di mantenere un presidio sotto la Regione per non far calare l'attenzione sulla vertenza.
"Per quanto riguarda la vertenza Liberty Magona - hanno proseguito Fim, Fiom e Uilm - abbiamo nei giorni scorsi avuto rassicurazioni sul pagamento degli stipendi e sulla necessaria proroga degli ammortizzatori sociali, ma soprattutto abbiamo avuto occasione di confrontarci con Ad di Transteel che ci ha comunicato di volere lavorare in parallelo per prepararsi al contratto di affitto dell'azienda, in attesa dell'approvazione dell'accordo da parte del Comitato dei Creditori della banca Greensill e ci auguriamo che l'incontro già fissato per il 25 Giugno, quando dovrebbe essere confermata la presenza del Ministro Urso, possa finalmente essere una data decisiva per il percorso di rilancio dello storico stabilimento Magona".
"Sulla vertenza Jsw invece al momento non solo non ci sono novità ma anzi la situazione continua a destare sempre più preoccupazione", hanno aggiunto i sindacati ponendo la lente su una serie di dimissioni all'interno dell'azienda. "Le Istituzioni non possono più ignorare questa situazione e riteniamo che il gruppo indiano, in presenza anche di forte interesse da parte di altri gruppi italiani al treno rotaie, non possa essere il soggetto idoneo per rilanciare lo stabilimento. Per questo motivo ribadiamo che le Istituzioni non possono continuare a lavorare ad un testo di un eventuale nuovo Accordo di Programma, ammesso che davvero qualcuno pensi che ci siano le condizioni di farlo, che non contenga una clausola di salvaguardia di tutta l'occupazione, altrimenti saranno loro i veri ed unici responsabili".