Si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l'incontro sull'Accordo Quadro per il polo siderurgico di Piombino, alla presenza di Jsw Steel Italy e Metinvest.
"Al tavolo sono emerse nuovamente varie criticità, così come avevamo già presentato nel corso degli ultimi incontri ministeriali, sui tempi della realizzazione del progetto Metinvest a partire ancora dalla mancata deperimetrazione delle Aree. - hanno evidenziato i sindacati Fim, Fiom e Uilm a conclusione dell'incontro - Come Segreterie Territoriali e Nazionali Fim-Fiom-Uilm abbiamo presentato un testo unitario dell’Accordo Quadro con alcune modifiche per noi essenziali su cui abbiamo lavorato in questi giorni. Inoltre abbiamo richiesto che ci vengano forniti i cronoprogrammi di Metinvest e Jsw ed il necessario Piano industriale allegato all’AdP Jsw. Il Ministero si è impegnato a verificare tale testo nella prima decade di Settembre".
Intervenuto anche l'Unione sindacale di base: "Nel corso della riunione, Metinvest ha illustrato il proprio cronoprogramma, indicando l'avvio delle demolizioni nel mese di Ottobre e l'inizio dei lavori a Gennaio. Rimane invece ancora assente il cronoprogramma di Jsw, elemento indispensabile per avere un quadro complessivo e credibile del rilancio del polo siderurgico. Come Usb abbiamo ribadito con forza che non deve essere ripetuto l'errore commesso lo scorso anno, quando l'Accordo Quadro venne sottoscritto prima della definizione degli Accordi di Programma. Non siamo disponibili a firmare documenti che rischiano di restare semplici dichiarazioni d'intenti. Usb è pronta a sottoscrivere l'Accordo Quadro soltanto quando tutti i tasselli saranno al loro posto: dalla definizione degli Accordi di Programma alla presentazione dei cronoprogrammi di entrambi i soggetti industriali, fino all'effettivo avvio del lavoro dei due commissari nominati, chiamati a sbloccare gli iter autorizzativi indispensabili alla realizzazione dei progetti. Per questo motivo il prossimo incontro, fissato per il 20 Settembre, dovrà rappresentare un momento di verifica concreta dello stato di avanzamento degli impegni assunti. Continuiamo inoltre a non comprendere la scelta del Governo di limitarsi al ruolo di spettatore. Se davvero l'obiettivo è garantire il rilancio della siderurgia italiana e la salvaguardia dell'occupazione, lo Stato deve entrare con proprie quote nelle società interessate, esercitando un controllo diretto sull'attuazione dei piani industriali, sul rispetto dei cronoprogrammi e sull'utilizzo delle ingenti risorse pubbliche previste.Solo una presenza pubblica può offrire le garanzie necessarie ai lavoratori, al territorio e al futuro del polo siderurgico di Piombino".
All'appuntamento hanno partecipato la Ugl Nazionale, rappresentata dal vice segretario nazionale Daniele Francescangeli e il Segretario Territoriale Claudio Lucchesi. Confermate le criticità emerse durante l'incontro, che hanno reso impossibile procedere alla firma dell’accordo nella formulazione inizialmente proposta. "È stato pertanto deciso di rivedere il testo dell’Accordo Quadro, al fine di armonizzare le esigenze dei diversi soggetti coinvolti e garantire la compatibilità tra il cronoprogramma di JSW Jindal e quello di Metinvest Adria. - hanno spiegato - La Ugl ha inoltre ribadito la necessità di garantire ai lavoratori attualmente in cassa integrazione la piena tutela degli ammortizzatori sociali, evitando ricadute economiche in assenza di un piano industriale definito e condiviso. La mancata firma odierna non rappresenta una battuta d’arresto, ma un passaggio necessario per proseguire il confronto e giungere a un testo condiviso, coerente e attuabile nei tempi dei soggetti coinvolti. La UGL Nazionale e territoriale continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione del percorso, con l’obiettivo di garantire il rilancio industriale del polo siderurgico di Piombino e la massima tutela occupazionale per i lavoratori".
Prossima step dunque a Settembre.