Politica

Acciaio, chieste scelte adeguate e lungimiranti

Pd: "Oggi diversamente dal liberismo anche i privati tornano a chiedere l’intervento dello Stato in prima persona"

I lavoratori dell’ex ILVA scioperano per 24 ore in tutti gli stabilimenti: sit-in e blocchi a Taranto corteo a Genova. Di fronte a questa situazione il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Bernardo Giannoni Gentilini e il segretario Pd a Piombino Fabio Cento hanno espresso solidarietà a tutti i lavoratori e, in attesa degli sviluppi e degli incontri con il Governo, hanno aperto una riflessione sulla situazione a locale.

"Piombino è legata a Taranto dal 1960 quando lo stabilimento inizialmente previsto per Piombino fu spostato a Taranto. A Taranto si raggiunsero 20mila dipendenti diretti, a Piombino 8mila. Quando si passò alle privatizzazioni, con i Riva a Taranto e i Lucchini a Piombino, cominciò la crisi della siderurgia e si manifestò prevalentemente nelle fabbriche pubbliche cedute ai privati. Oggi ne viviamo le conseguenze. Le opportunità furono sfruttate giorno per giorno senza costruire una prospettiva di lungo periodo senza innovazioni tecnologiche e senza preoccuparsi di ambiente e salute. - hanno detto - Così non si può più andare avanti. Le scelte non fatte gradualmente bisognerà farle in fretta e in una realtà politica/economica mondiale e europea mutata in cui l’industria siderurgica di base torna ad essere determinante. Per l’automobile, per l’edilizia, la cantieristica navale, l’elettrodomestico, la meccanica di precisione. Siamo già importatori netti di acciaio andare oltre significherebbe aumentare la nostra dipendenza e l’aumento dei costi". 

"Oggi diversamente dal liberismo anche i privati tornano a chiedere l’intervento dello Stato in prima persona. Con capitali propri, con una capacità di indirizzo, con una politica industriale per tutto il paese. Questo può farsi solo a Taranto e a Piombino. Non sarà un problema di soldi. A Taranto lo stato ha speso circa 20 miliardi di euro, a Piombino in 13 anni di cassa integrazione le cifre sono altrettanto importanti. Occorrono scelte politiche adeguate e lungimiranti", hanno concluso.