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"Acciaio, porto e lavoro, costruiamo futuro città"

Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha incontrato il ministro Urso e discusso dei tre grandi dossier industriali che riguardano il territorio

"Ci sono momenti in cui la politica deve dimostrare di saper andare oltre la gestione dell’emergenza e tornare ad essere ciò che dovrebbe sempre essere: visione, strategia, capacità di costruire futuro. È dentro questa prospettiva che si colloca il confronto che ho avuto con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso, sui tre grandi dossier industriali che riguardano Piombino: Metinvest, Jsw Steel Italy e Liberty Magona. Parliamo di partite diverse, ma unite da un medesimo filo conduttore: il destino industriale di Piombino e il ruolo che la nostra città può tornare ad avere nella manifattura strategica italiana ed europea".

Così il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha riferito dell'incontro avvenuto con il rappresentante del Governo a proposito del rilancio del polo siderurgico di Piombino. Il ministro Urso ha aggiornato Ferrari sui significativi passi avanti compiuti per l’investimento Metinvest, anche alla luce dell’approvazione, ieri in 6ª Commissione al Senato, dell’emendamento al decreto fiscale che stanzia 92 milioni di euro di risorse del Mimit per il completamento della banchina nord del porto di Piombino. Nel corso del colloquio, Urso ha poi fatto il punto con Ferrari anche sul dossier Jsw Steel Italy: nei giorni scorsi è infatti proseguito al Mimit il confronto con l’azienda e le altre istituzioni nazionali e locali coinvolte, con significativi passi avanti nella definizione dell’Accordo di Programma di prossima sottoscrizione che accompagnerà il piano di rilancio dello stabilimento, a partire dagli interventi sul laminatoio ferroviario. Il ministro Urso ha infine informato il sindaco Ferrari degli ultimi sviluppi relativi alla vertenza Liberty Magona, dopo che Trasteel ha formalizzato nelle scorse ore un’offerta vincolante finalizzata all’affitto del ramo d’azienda e alla successiva acquisizione del controllo societario dello stabilimento piombinese. Nel frattempo, l’attuale proprietà sta procedendo al pagamento degli stipendi, anche grazie alle commesse lavorate a Piombino per conto di Trasteel. Per approfondire con tutte le parti gli avanzamenti registrati e valutare i prossimi passaggi alla luce della formalizzazione dell’offerta di Trasteel, il Mimit convocherà a breve un nuovo tavolo di confronto.

"Sul progetto Metinvest siamo di fronte a un passaggio di enorme rilevanza. L’approvazione dell’emendamento che stanzia 92 milioni di euro per il completamento della banchina nord del porto non rappresenta soltanto un investimento infrastrutturale: è una scelta politica precisa. Il fatto che quelle risorse arrivino direttamente dal MIMIT e non dal Ministero delle Infrastrutture è un segnale chiarissimo della volontà del Governo di accompagnare concretamente la nascita di un nuovo grande progetto siderurgico a Piombino. - ha commentato Ferrari - La banchina non è un’opera accessoria. È il presupposto operativo e logistico senza il quale una moderna acciaieria elettrica non può esistere. È il punto di contatto tra industria, porto, approvvigionamenti energetici e competitività internazionale. Ed è per questo che la dichiarazione di 'preminente interesse strategico nazionale' decisa dal Consiglio dei ministri assume un valore che va oltre Piombino: significa riconoscere che la siderurgia non è un residuo del passato, ma una componente decisiva della sovranità industriale del Paese. L’Italia, oggi più che mai, ha bisogno di ricostruire una propria autonomia produttiva nei settori strategici. E la transizione ecologica, se vuole essere credibile, non può tradursi in deindustrializzazione. Deve invece significare produzione più avanzata, più sostenibile, più competitiva. La sfida della siderurgia green si gioca esattamente su questo terreno".

"Allo stesso modo, sul dossier Jsw Steel Italy, registriamo passi avanti importanti verso la definizione dell’Accordo di Programma. Anche qui serve chiarezza: gli accordi non devono essere esercizi burocratici, ma strumenti capaci di garantire investimenti, tempi certi, occupazione e prospettive industriali concrete. Il rilancio del treno rotaie può rappresentare un tassello fondamentale per riportare Piombino dentro le grandi filiere europee dell’acciaio e delle infrastrutture. - ha proseguito - Infine, c’è la questione Liberty Magona, che riguarda da vicino centinaia di lavoratori e famiglie. La formalizzazione dell’offerta vincolante da parte di Trasteel apre una fase nuova che guardiamo con attenzione e fiducia. È un passaggio delicato, che dovrà essere accompagnato da tutte le necessarie verifiche e garanzie, ma che rappresenta un elemento potenzialmente decisivo per la continuità produttiva dello stabilimento. Il fatto che nel frattempo proseguano le lavorazioni e il pagamento degli stipendi è un segnale importante, che contribuisce a mantenere vivo il sito produttivo in una fase particolarmente complessa".

"Naturalmente nessuno deve cedere a facili entusiasmi. Sarebbe un errore che Piombino ha già pagato troppe volte nella sua storia industriale. Ma - ha commentato Ferrari - allo stesso tempo sarebbe altrettanto sbagliato non riconoscere che oggi esiste finalmente una convergenza concreta tra Governo, istituzioni e investitori sulla necessità di rilanciare davvero il polo siderurgico piombinese. Sono processi complessi, che richiedono prudenza, competenza e capacità di tenere insieme interessi industriali, tutela del lavoro, sostenibilità ambientale e prospettiva strategica nazionale. Ma è esattamente questo il compito della politica quando vuole essere all’altezza del proprio tempo. Piombino non chiede privilegi. Chiede soltanto di poter tornare a fare ciò che ha sempre saputo fare: produrre, lavorare, costruire sviluppo. E noi continueremo a lavorare ogni giorno con serietà, concretezza e visione perché questa città torni ad essere uno dei grandi cuori industriali d’Italia", ha concluso il sindaco di Piombino.