"Ci troviamo d'accordo con chi tra i sindacati ha condannato non solo il metodo con cui varie istituzioni hanno firmato l'Accordo di Programma con Jindal ma anche nella critica di merito: i lavoratori non sono stati messi in sicurezza". Così il coordinamento Art. 1 Camping Cig ha commentato la posizione di Uilm rispetto alla firma dell'Accordi di Programma Jsw (leggi qui sotto gli articoli collegati).
"Ma non basterà dare la colpa ai politici se tutto andrà male. E' necessario compiere una operazione verità con i lavoratori, mettere in evidenza cosa si prospetta per il futuro, un disastro per noi, e organizzare una fortissima mobilitazione per salvare l'industria siderurgica piombinese. - hanno proseguito - Non abbiamo fatto un passo in avanti, come affermano Urso, Ferrari e Giani. Giudizio positivo incredibilmente ed imprudentemente condiviso da alcuni sindacati, giudizio dato da parte loro senza avere nemmeno letto il testo integrale firmato dalle istituzioni, scandaloso! Le istituzioni guidate da Fratelli d'Italia (Governo e Comune) e dal PD (Regione) pur sapendo che Jindal è del tutto inaffidabile firmano un nuovo AdP, dandogli ancora credito, garantendogli finanziamenti ed aiuti di ogni tipo! Inoltre pur riconoscendo le difficoltà enormi in cui si dibatte il progetto Metinvest, non pretendono una verifica approfondita ed immediata e sono disposti ad aspettare fino al 2027 per capire se realmente il progetto andrà avanti!".
"La prima cosa da fare - hanno detto dal Camping Cig - era dichiarare che l'Accordo Quadro firmato era da considerarsi decaduto visto che dopo un anno Jindal e Metinvest di concreto non hanno fatto nulla, visto che era da rivedere non prevedendo ne prepensionamenti ne uscite volontarie incentivate, visto che non garantiva un posto di lavoro per tutti ma solo un colloquio per verificare la possibilità di lavorare con Metinvest. Accordo Quadro riformulato che in realtà per avere un senso doveva precedere qualsiasi Accordo di Programma! Oggi più che mai dovrebbe essere chiaro a tutti che l'unico modo per mettere in sicurezza i lavoratori e rilanciare l'industria siderurgica sarebbe a Piombino come a Taranto la nazionalizzazione. Nessuno vuole fare una lotta per imporre questa scelta al governo".
"Le proposte unitarie di Fim, Fiom e Uilm comparse sui giornali pochi giorni fa diventino reali obbiettivi di lotta, le rammentiamo: qualora Jindal non rispetti gli accordi siano previste forti penali e clausole rescissorie e visto che lo Stato finanzierà in modo diretto ed indiretto qualsiasi progetto industriale lo Stato entri nel Consiglio di Amministrazione", hanno aggiunto dal coordinamento.
Dunque la richiesta a sindaco e a presidente della Regione di pubblicare i contenuti dell'Accordo di programma immediatamente nelle rispettive pagine web istituzionali.