Lavoro

Sulle rotazioni anche l'Usb ha dei dubbi

"Si parla solamente di 25 lavoratori su 1200. Il brutto di questo accordo è che sono esclusi tutti i lavoratori delle aree a caldo operai e impiegati"

Dopo il Camping Cig, anche l'Unione Sindacale di Base si è espressa sull'accordo ottenuto dalle organizzazioni sindacali con l'azienda Aferpi.

"Non possiamo dare un giudizio negativo, ma neppure positivo perché si parla solamente di 25 lavoratori su 1200, sono un inizio e va bene ma sanno bene che sono anche la fine. - ha commentato Massimo Lami in una nota - Il brutto di questo accordo è che sono esclusi ancora una volta tutti i lavoratori delle aree a caldo operai e impiegati, è vero a piccoli passi la fabbrica va avanti ma ancora oggi non abbiano ancora un piano industriale dettagliato con date certe, abbiamo solo un accordo di programma firmato dal sindaco di Piombino, dal governatore della Regione Toscana Rossi dove siamo sicuri che Jindal non metterà un soldo per i lavoratori e attuerà gli ammortizzatori sociali vigenti e che sarà un progetto a lunga scadenza minimo 5 anni".

"Adesso manca un accordo ben preciso per far lavorare i lavoratori di Aferpi e indotto per gli smantellamenti. - e hanno aggiunto - Ribadiamo con forza, e i lavoratori lo sanno benissimo, che senza un piano di diversificazione, bonifiche, finanziamenti, ammortizzatori come a Taranto adeguati per questo territorio ne usciremo con un macello sociale, non possiamo arrivare tra 5 anni e poi sentirsi dire 1000 lavoratori a casa".