"Piombino rinnova il suo Statuto: partecipazione rafforzata e ampio spirito collegiale tra maggioranza e opposizione". La maggioranza consiliare, formata da Piombino Civica, Lista Ferrari Sindaco, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega Salvini Premier, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto in merito alla revisione dello Statuto della Città di Piombino, "giunto a compimento al termine di un percorso serie, approfondito e coerente con gli impegni assunti nel programma di mandato".
"L’aggiornamento della carta statutaria rappresenta un passaggio di grande rilievo istituzionale. - hanno spiegato - Lo Statuto, atto normativo fondamentale dell’Ente, non è solo uno strumento tecnico-giuridico, ma la cornice entro cui si definiscono identità, valori e modalità di esercizio della democrazia locale. Proprio per questo, la maggioranza ha affrontato tale processo con senso di responsabilità e con una piena consapevolezza del suo significato politico e amministrativo. La revisione ha consentito, da un lato, di adeguare il testo alle evoluzioni normative e organizzative intervenute negli ultimi anni, rendendolo più attuale, efficace e coerente con i principi di buona amministrazione; dall’altro, ha rafforzato in maniera significativa gli istituti di partecipazione democratica. In questa direzione si collocano la valorizzazione del referendum consultivo e il rilancio del ruolo dei quartieri, strumenti essenziali per promuovere un rapporto più diretto, consapevole e continuo tra cittadini e istituzioni".
"Accanto a tali strumenti, il nuovo Statuto introduce e riconosce organismi innovativi di partecipazione, capaci di dare voce a componenti fondamentali della comunità locale. - hanno proseguito - L’istituzione del Consiglio dei Giovani rappresenta un investimento concreto sulla partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica e ai processi decisionali dell’Amministrazione, favorendo la formazione civica e il protagonismo giovanile. Allo stesso modo, la Consulta delle disabilità assume un ruolo di primaria importanza quale sede stabile di confronto, progettazione e proposta, orientata alla piena inclusione e alla rimozione di ogni barriera sociale, culturale e materiale, nel solco dei principi di uguaglianza sostanziale e tutela dei diritti.
Particolare rilievo assume il metodo adottato: con maturità e spirito autenticamente democratico, è stato scelto di non limitarsi a un intervento formale, ma di costruire un percorso realmente condiviso, coinvolgendo le forze di opposizione non solo nella forma, ma nella sostanza del confronto. Il lavoro della Commissione si è infatti caratterizzato per un dialogo aperto, rispettoso e costruttivo, che ha consentito di raggiungere un’ampia convergenza sui contenuti e di rafforzare il carattere collegiale dell’iniziativa".
"Questo approccio ha permesso di restituire allo Statuto la sua natura più alta: quella di atto rappresentativo dell’intera comunità, capace di superare le contingenze politiche e di porsi come riferimento stabile e condiviso per l’azione amministrativa presente e futura. Il nuovo Statuto costituisce uno strumento moderno, inclusivo e orientato alla partecipazione, in grado di accompagnare la città nelle sfide dei prossimi anni, rafforzando al contempo i principi di trasparenza, efficienza e prossimità ai cittadini", hanno concluso le forze di maggioranza.