Cultura

Al Castello l'estate dell'arte contemporanea

Dal 23 luglio la grande mostra personale di Simonetta Santarnecchi dedicata ai Cavalieri di Luce

Apre le porte giovedì 23 Luglio alle ore 18, negli spazi del Museo del Castello di Piombino, la mostra-evento dell'estate culturale 2026 "Cavalieri di Luce. Guardiani tra la terra e l'infinito", personale dell'artista Simonetta Santarnecchi, curata da Alessandra Barberini. L'esposizione, visitabile fino al 20 Settembre, apre ufficialmente la stagione delle grandi mostre d'arte contemporanea promosse dal Comune di Piombino e conferma il Castello come luogo privilegiato di incontro tra il patrimonio storico della città e i linguaggi dell'arte del nostro tempo.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Piombino in collaborazione con Parchi Val di Cornia, con il patrocinio della Regione Toscana e con il sostegno del main sponsor Metinvest Adria, che ha scelto di affiancare uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate cittadina. La mostra presenta un ampio percorso espositivo composto da circa cento opere, tra dipinti a olio su tela e tavola, sanguigne e opere polimateriche, selezionate tra le più rappresentative della produzione dell'artista. Un itinerario che accompagna il visitatore dentro una ricerca pittorica fortemente simbolica e spirituale, in cui la figura dei "Cavalieri di Luce" diventa metafora di un viaggio interiore, di protezione, trasformazione e tensione verso l'infinito. Le opere invitano lo spettatore a instaurare un dialogo personale con l'immagine, trasformando l'esperienza della visita in un percorso di contemplazione e riflessione.

“Anche quest'anno il Castello di Piombino si conferma uno dei luoghi simbolo dell'arte contemporanea in città. – ha dichiarato il sindaco Francesco Ferrari – Negli ultimi anni abbiamo costruito una tradizione culturale che ha saputo coniugare la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio storico con progetti espositivi di alto livello, capaci di richiamare visitatori, studiosi e appassionati. Cavalieri di Luce rappresenta un nuovo tassello di questo percorso: una mostra di grande intensità artistica che arricchisce l'offerta culturale della città e contribuisce a renderla sempre più attrattiva durante la stagione estiva”.

"L'arte contemporanea è ormai parte integrante dell'identità culturale del Castello di Piombino. – ha aggiunto l'assessora alla Cultura Satya Ferraris – Ogni estate proponiamo esposizioni capaci di dialogare con gli spazi monumentali del museo e di offrire al pubblico esperienze artistiche di grande qualità. La mostra di Simonetta Santarnecchi è un invito a rallentare lo sguardo, ad entrare in relazione con le opere e con la loro forza evocativa. È una proposta culturale che unisce ricerca artistica, valore estetico e capacità di coinvolgere emotivamente il visitatore”.

La curatrice Alessandra Barberini ha sottolineato il significato del progetto espositivo: “I Cavalieri di Luce di Simonetta Santarnecchi non appartengono a una dimensione narrativa o storica, ma sono figure archetipiche che vivono nell'incontro con chi le osserva. La mostra accompagna il pubblico in un percorso dove pittura, luce, colore e simbolo diventano strumenti di conoscenza interiore. Ogni opera, che sembra quasi suggerita da un mondo oltre, invita lo spettatore a partecipare attivamente all'esperienza artistica, costruendo un dialogo unico tra immagine e coscienza, tra materia e dimensione spirituale”.

L'esposizione sarà visitabile dal 23 Luglio al 20 Settembre 2026 con ingresso libero. Il museo sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 18 alle 22, mentre il sabato e la domenica sarà possibile visitare la mostra anche la mattina, dalle 9,30 alle 13,30, oltre all'apertura serale dalle 18 alle 22. Chiusura il lunedì.

Simonetta Santarnecchi è una pittrice italiana che ha sviluppato una ricerca artistica personale incentrata sul simbolismo, sulla dimensione spirituale dell'immagine e sul rapporto tra visibile e invisibile. La sua produzione comprende dipinti, opere polimateriche e cicli dedicati a figure archetipiche come angeli e cavalieri, caratterizzati da una forte intensità cromatica e da un linguaggio figurativo capace di fondere suggestioni rinascimentali, sensibilità contemporanea e riferimenti alla cultura orientale. Le sue opere sono state presentate in numerose mostre personali e collettive, distinguendosi per una poetica che pone al centro l'esperienza interiore dello spettatore e il dialogo tra arte, spiritualità e percezione.