L’Atletico Piombino attende al varco del Magona la Sancascianese, che dopo la sconfitta di Castiglioncello(2-1) ha battuto il Cerbaia nel derby casalingo (1-0) e ha tre punti in classifica contro il misero punticino dei nerazzurri, raccolto pareggiando al debutto contro il Cenaia. Si tratta solo delle prime gare di campionato, quando il caldo la fa da padrone e ancora i reali valori delle squadre non si sono assestati. Tutto va preso per il verso giusto, con il beneficio della verifica, quando temperatura e classifica avranno assunto aspetti più realistici. Il Piombino visto domenica a Castelfiorentinoè troppo brutto per essere vero, preferiamo pensare a una battuta di arresto, a una domenica storta di quasi tutta la squadra, perché il bel gioco mostrato contro il Cenaia e contro il Castiglioncello in Coppa Italia, fornisce elementi certi per misurare il reale valore della squadra. Poi sono arrivate le sconfitte di Massa Marittima (Coppa) e Castelfiorentino, entrambe per 2 a 0, entrambe nette, entrambe maturate nel secondo tempo, quando la squadra ha ceduto psicologicamente e fisicamente. Il campionato di Promozione girone B è molto equilibrato, la grinta con cui si affrontano le partite, la voglia di vincere, lo spirito di gruppo e di squadra sono elementidecisivi. Per il Piombino esiste anche la variabile Fatticcioni, il suo rientro sarebbe determinante per assestare difesa e centrocampo, non si tratta di un giocatore come tanti, il capitano è il fulcro del sistema arretrato e l’ispiratore dei movimenti di ripartenza. Non solo, quando capita un rigore a favore, difficilmente lo sbaglia! La Sancascianese è squadra giovane (23 anni la media) ed è molto forte sul proprio campo (sintetico), sostenuta da un pubblico caloroso; fuori dalle mura amiche è battibile, ma non va sottovalutata. Nel corso del campionato 2025/26, da neopromossa, è stata la bestia nera del Piombino, sconfitto a Sancasciano per due reti a zero (in un ambiente molto caldo) e costretto al pareggio casalingo (0-0) con definitiva esclusione dai play-off.
Facciamo un po’ di storia. Il primo precedente tra Piombino e Sancascianese risale alla stagione di Promozione 1969 - 70, per la precisione 11 gennaio 1970, quando al Comunale di via Garibaldi i nerazzurri persero 2 a 1 (rete di Badiani), mentre la gara di ritorno al Magona (24 maggio 1970) segnò la rivincita del Piombino per una rete a zero, gol di Nannini. Una squadra nerazzurra che ricordo molto bene, ripercorrendo la memoria di bambino, perché seguivo le gare interne con mio padre, in curva Tolla, e quella vittoria sulla Sancascianese è una delle prime partite che ho visto al Magona. La formazione: Bianchi I, Topi, Medda, Gherardini (il padre del mister), Fommei, Lavarello, Legato (Cerri), Mazzaccherini, Nannini, Guasti, Bientinesi. Allenatore il compianto Gino Ieri, in porta giocava ancora Innocenti, alternandosi con Bianchi, c’era anche Badiani che soffriva di alcuni problemi fisici ma era un grande giocatore. Il Piombino finì sesto e la Sancascianese undicesima. I primi anni Settanta si ricordano per diversi incontri di Promozione contro la Sancascianese, dal 1970-71 al 1973-74, anno in cui la squadra della Val di Pesa arriva ultima e retrocede. In rapida sintesi i risultati. Nel 1970 - 71 a Sancasciano(11 ottobre 1970) vincono i locali per 1 a 0, a Piombino idem (7 febbraio 1971) ma la gara è combattuta (2-3), con gol di Valeri e Fanini. La Sancascianese è molto forte, arriva quinta, il Piombino di Guido Ansaldi delude ed è dodicesimo (salvezza raggiunta). Stagione 1971 - 72 entrambe le formazioni lottano per i primi posti, Piombino quinto e Sancascianese sesta, ma i giallo verdi si confermano bestia nera dei nerazzurri vincendo ancora una volta - 21 novembre 1971, sul neutro di Cecina per squalifica del Magona - per tre reti a due, gol di Bartalucci e del grande Zecchini. A Sancasciano finisce zero a zero (19 marzo 1972), ma entrambe le squadre devono abbandonare sogni di gloria. In quel Piombino allenato da Piero Fiorindi si ricordano veri fuoriclasse come Luciano Bianchi, Valeri, Zecchini, Pierozzi, Fommei, Viacava, Topi, Chelotti, Medda, il giovane Guasti, Mazzaccherini. Il 1972-73 è infausto per la Sancascianese, che lascia la Promozione ma pareggia la prima sfida casalinga contro il Piombino (0-0, 19 novembre 1972) e perde al Magona (2-0, 8 aprile 1973) reti di Bartalucci e Bianchi. Il Piombino - allenato prima da Roberto Gori poi da Fiorindi - parte con grandi ambizioni ma si piazza soltanto nono, con una squadra di tutto rispetto nella quale spiccano Costi, Ghini, Orioli, Pierozzi, Giannellini, Viacava e Valeri. Sancascianese e Piombino non si sono incontrate più sul campo per cinquantadue anni, dopo quella stagione di Promozione 1972-73 i destini di nerazzurri e gialloverdi hanno preso strade diverse. Di nuovo avversarie nel 2025-26, come abbiamo visto, una vittoria per i giallo verdi e un pareggio. Un po’ di statistica, per i curiosi. Incontri disputati: 10. Vittorie Piombino: 2. Vittorie Sancascianese: 5. Pareggi: 3.
Il Direttore Sportivo Luca Barchi ci ha detto: “Chiudiamo il capitolo Castelfiorentino. Una partita no. Partiamo dagli errori commessi da parte di tutti domenica scorsa, senza fasciarci la testa, ma cercando di non ripeterli. Abbiamo perso una partita, ma dobbiamo riscattarci subito, a cominciare da domenica in casa contro la Sancascianese, che è una squadra ostica, dura, grintosa, agonisticamente aggressiva e ben disposta in campo. Sarà una partita difficile, ma noi dobbiamo reagire, sia a livello di risultato, sia di atteggiamento nei confronti della gara. Stiamo preparando bene la partita, dobbiamo entrare in campo con la voglia di portare a casa i tre punti, giocando come sappiamo fare, sempre rispettando l’avversario”.
Arbitra la gara Francesco Giovanni Sprovieri di Livorno, coadiuvato da Giacomo Barsotti di Livorno (lato panchine) e Andrea Conti di Carrara (lato gradinata). Il direttore di gara livornese quest’anno ha diretto una gara Juniores e una partita di Promozione del girone A (Monsummano-Montelupo 0-3). Dirige gare di Promozione dallo scorso campionato e non ha mai arbitrato il Piombino.