Arrivano direttamente dalle casse di Jsw Steel Italy i fondi destinati a illuminare le vie di Piombino durante il prossimo Natale. L'azienda siderurgica ha formalizzato un contributo complessivo di 100mila euro, suddiviso in due tranche da 50mila euro l'una, a favore del Comune. La notizia è di qualche giorno fa (leggi qui l'articolo collegato) e in città è stata accolta con riserva dall'opinione pubblica scatenando un dibattito.
L'intesa, suggellata dall'incontro tra l'amministrazione comunale e i vertici aziendali con il presidente Marco Carrai, punta a finanziare l'allestimento delle luminarie e gli eventi delle festività. Questa misura, a detta di Comune e azienda, rappresenterebbe un supporto concreto per rivitalizzare il centro urbano e sostenere le attività commerciali locali provate dalla congiuntura economica.
Ma c'è un ma. Se da un lato l'amministrazione comunale plaude all'accordo, dall'altro la notizia ha scatenato un'immediata ondata di polemiche sui social e tra i cittadini. Il motivo? La ferita per la lunga crisi industriale e la cassa integrazione che pesa sul futuro di centinaia di famiglie, l'attesa della firma dell'Accordo di programma non si rimargina con gli addobbi natalizi. In tanti hanno considerato la donazione come un'operazione di facciata, per altri questi fondi dovevano essere impiegati per la manutenzione straordinaria degli impianti e nella sicurezza dei luoghi di lavoro.
Quella per la luminaria non è la prima donazione di Jsw, nel 2025 sono stati stanziati 10mila per la lotta alla violenza sulle donne e la promozione delle pari opportunità (leggi qui l'articolo collegato). Tra i vari commenti social, comunque, qualcuno ha fatto notare che, graditi o no, in fin dei conti sono 100mila euro risparmiati. Le luminarie, in assenza di questa donazione, le avrebbe comunque pagate l'amministrazione comunale come negli ultimi anni.