Attualità

Anche i sindaci al corteo degli studenti

I sindaci della Val di Cornia hanno accolto e sostenuto la richiesta di ascolto lanciata dai giovani per un futuro

A segnare il passo nel corteo promosso dagli studenti venerdì 30 Ottobre anche la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati, la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini e il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci. Una presenza istituzionale che ha voluto dimostrare la vicinanza ai ragazzi che senza violenza e scontri hanno fatto emergere un punto di vista concreto su contemporaneità e futuro (leggi qui l'articolo collegato).

"Ho voluto essere qui in mezzo alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi. In mezzo al nostro presente e al nostro futuro. Volevo sentissero di non essere soli. Di non essere la generazione dei viziati, volevo sapessero che stanno facendo la loro parte in questo mondo così difficile e pieno di contraddizioni. - ha commentato la sindaca di Campiglia Ticciati - Senza violenza, senza scontri, con la convinzione e la determinazione di far sentire il loro grido: più soldi sulla sanità, più investimenti sulle scuole, più lavoro stabile e più attenzione al sociale, più inclusione e più sostegno allo studio, più Pace!".

Parole di vicinanza anche dalla sindaca di Suvereto Pasquini: "Volevo essere accanto a giovani che rivendicano il diritto di non accettare passivamente una società ingiusta lasciata loro in eredità. Sono temi complessi, ma è giusto ascoltare e sostenere chi chiede più attenzione, partecipazione e un ruolo attivo nel futuro del Paese".

"La necessità degli studenti di manifestare la propria preoccupazione per il futuro non può e non deve essere ignorata. - ha spiegato il sindaco di San Vincenzo Riccucci - Da studente ho partecipato a diverse manifestazioni e ho sempre apprezzato quelle occasioni in cui anche le istituzioni hanno scelto di scendere in piazza, non per fare politica, ma per ascoltare, sostenere e dare attenzione ai giovani. Oggi, con quello stesso spirito, ho partecipato al corteo studentesco di Piombino. Bello aver condiviso con le sindache presenti e con altri amministratori. Ho apprezzato i temi portati in piazza e, soprattutto, lo sguardo di questi ragazzi: più che concentrarsi su dove si trovano oggi, guardano a dove vogliono arrivare e sono pronti a lottare per costruirsi quel futuro. Perché il futuro dei giovani non è una questione che riguarda soltanto loro: è una responsabilità che riguarda tutti noi".